Sabato 10 ottobre, venticinque adulti e bambini hanno partecipato a una visita guidata presso la Specola Vaticana di Castel Gandolfo, uno dei più antichi osservatori ancora operativi al mondo. L’evento, promosso dalla Santa Sede si è inserito nell’ambito delle attività culturali e pastorali della diocesi di Albano, offrendo ai partecipanti un’immersione nella storia dell’astronomia pontificia.
L’iniziativa è stata organizzata da Giandomenico Viola vicedirettore dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, dello sport e del turismo, con la supervisione di don Antonio Sannimbeni parroco di Ariccia. Il gruppo si è ritrovato all’Istituto Mariapoli, da cui ha proseguito verso la sede della Specola, guidato dal gesuita polacco padre Jacek. L’incontro ha avuto lo scopo di far conoscere ai giovani le radici scientifiche della Chiesa e di stimolare un dialogo tra fede e ricerca.
Il percorso museale: dalle origini alle collezioni
La visita è iniziata nelle sale dedicate allo studio degli astri attraverso i secoli. Le pareti sono ricoperte da una serie di pannelli che ripercorrono l’evoluzione delle attività di osservazione della Santa Sede sia nella Città del Vaticano sia nelle ville pontificie di Castel Gandolfo. Vengono mostrati i principali direttori che, nel corso dei decenni, hanno arricchito la conoscenza del cosmo, accompagnati da strumenti scientifici di epoche diverse, frammenti di meteoriti e fotografie d’archivio. Queste testimonianze visuali rendono tangibile il legame tra la tradizione ecclesiastica e la curiosità astronomica.
Le cupole di osservazione: Carte du Ciel e Schmidt
Il percorso prosegue sotto le due cupole che costituiscono il cuore operativo dell’osservatorio. La prima, intitolata Carte du Ciel richiama il grande progetto internazionale di mappatura fotografica del cielo notturno a cui la Specola ha contribuito. La seconda, denominata Schmidt ospitava il telescopio omonimo, strumento principale fino agli anni Ottanta, quando l’inquinamento luminoso ha ridotto la qualità delle osservazioni. È proprio in questa cupola che, nella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969, Papa Paolo VI ha seguito in televisione l’allunaggio dell’Apollo 11 e, dal punto di osservazione, ha rivolto un messaggio agli astronauti Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins. Li ha definiti “conquistatori della Luna, pallida lampada delle nostre notti e dei nostri sogni”, benedicendoli in nome della Chiesa cattolica. Questo episodio rappresenta una testimonianza emblematicamente unica del dialogo fra fede e scienza.
Prossimi appuntamenti dell’Ufficio diocesano
Dopo la visita, l’Ufficio ha anticipato una serie di eventi per il restante autunno. Sabato 17 ottobre è in programma un pellegrinaggio organizzato dalla parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Ciampino in collaborazione con l’Ufficio, che porterà i partecipanti al Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano e al Santuario del Volto Santo di Manoppello, due mete di fede situate in Abruzzo. Il 7 novembre seguirà la seconda edizione della Marcia del Cuore a Lanuvio, un cammino che partirà dalla stazione ferroviaria per culminare all’Oratorio, con un momento di preghiera. Inoltre, l’Ufficio continua a proporre visite ai luoghi di San Francesco a Roma, la “Partita del cuore”, la “Marcia della fraternità”, itinerari di Via Crucis, escursioni nei boschi diocesanali e incontri culturali dedicati ai libri. Tutto il programma è costruito sull’idea che sport, tempo libero, turismo e pellegrinaggio siano vie complementari per la crescita fisica, culturale e spirituale dei partecipanti.



