11 Ottobre 2026 🌤 18°

Allagamenti e frane nel Sud: emergenza a Lipari e Pomezia

Il maltempo ha trasformato il Sud in un vero scenario di emergenza, con case sommerse, strade invase e interventi d’emergenza in più regioni

Allagamenti e frane nel Sud: emergenza a Lipari e Pomezia

Negli ultimi giorni il maltempo ha colpito in maniera intensa la penisola, portando precipitazioni eccezionali su un’ampia zona del Centro-Sud. Le piogge, concentrate in poche ore, hanno generato fiumi improvvisi, strade sommerse e situazioni di emergenza che hanno richiesto l’intervento immediato di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e amministrazioni locali.

Le regioni più colpite sono state la Sicilia, la Calabria, la Campania, il Lazio e la Puglia, con diverse località che hanno dovuto dichiarare lo stato di calamità. Oltre agli effetti immediati sull’ambiente, le intemperie hanno messo in evidenza criticità legate alla manutenzione del territorio e alla vulnerabilità di infrastrutture storiche.

Lipari e la Sicilia: case allagate e torrenti fuori controllo

Su Lipari, i torrenti Ponte e Valle sono esplosi, riversando detriti, sabbia e fango fino alle spiagge e al mare. Decine di abitazioni si sono trovate sotto l’acqua, molte auto sono rimaste bloccate e numerose strade sono impraticabili. Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha confermato di essere in costante contatto con il sindaco dell’isola e con il prefetto di Messina per monitorare l’evolversi della situazione.

Dettagli sugli esondazioni dei torrenti

I flussi d’acqua hanno superato di gran lunga la capacità di contenimento dei letti dei due ruscelli. Il rapido innalzamento del livello ha trascinato rami e detriti, creando barriere di fango lungo la costa. Le autorità hanno attivato squadre di soccorso per bonificare le vie principali e garantire l’accesso a zone precedentemente isolate.

Calabria, Campania e Lazio: frane, danni a edifici pubblici e richieste di aiuti

In Calabria, il comune di Melito di Porto Salvo (Reggino) ha chiesto lo stato di calamità naturale dopo una “bomba d’acqua” che ha lasciato case senza vie di accesso, muri crollati e strade interrotte. Il sindaco Tito Nastasi ha descritto la località come “in ginocchio”.

La Campania registra avvisi di possibile frana a causa della fragilità del suolo in diverse zone. Nel basso Lazio, i comuni costieri di Anzio e Nettuno hanno anch’essi richiesto il riconoscimento di calamità a causa dell’innalzamento del mare e delle infiltrazioni nei quartieri.

Tra i danni più evidenti, a Napoli il forte temporale ha provocato il crollo di un pino secolare davanti all’ospedale Cardarelli, costringendo il personale a mettere in sicurezza l’area. Nello stesso giorno, nel quartiere Materdei, una voragine di circa cinque metri di diametro si è aperta, travolgendo una vettura che, per fortuna, non ha causato feriti.

La basilica di San Nicola a Bari è stata spessa dall’acqua, mentre in Puglia il Salento ha dovuto chiudere le scuole a seguito delle precipitazioni. In Lecce, l’area archeologica di Castro ha subito l’unico danno segnalato al patrimonio culturale, secondo la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni.

Pomezia e la chiusura del sottopasso della Pontina: allagamento e ricorrenti criticità

A nord della capitale, Pomezia è rimasta sotto l’acqua dopo che le intense piogge hanno allagato via Pratica di Mare e via Pontina Vecchia, quest’ultima situata proprio sotto l’Hotel Selene. L’acqua ha sommerso il sottopasso della Pontina, impedendo il transito automobilistico e costringendo le autorità a chiudere temporaneamente la via.

Le immagini mostrano un camion che, nonostante l’altezza della coltre d’acqua, è riuscito a superare il tratto, evidenziando quanto la situazione fosse estrema. Alcuni residenti hanno ricordato che la zona è soggetta a inondazioni da decenni, sollevando interrogativi sulla manutenzione ordinaria delle infrastrutture.

Il gruppo Italia dei Diritti De Pierro ha denunciato la carenza di interventi preventivi, chiedendo alle amministrazioni competenti di avviare lavori di drenaggio e di revisione dei sistemi di smaltimento delle acque. La chiusura del sottopasso ha aggravato i disagi alla viabilità, già compromessa dalle strade allagate.

Le cause di questo maltempo sono state ricondotte a un’anomala elevazione della temperatura della superficie del Mediterraneo risultato dell’accumulo di calore durante l’estate. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, questa energia immagazzinata favorisce la formazione di sistemi temporaleschi intensi, con precipitazioni localmente violente e la comparsa di fenomeni simili a tornado.

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