Il mattino del 9 ottobre ha visto il litorale laziale scivolare da una stagione di sole secco a un nubifragio di intensità eccezionale. Prima dell'evento, la Protezione Civile regionale aveva emesso un' allerta meteo di grado arancione avvertendo la popolazione di possibili forti rovesci. Tuttavia, la pioggia è arrivata con una rapidità inaspettata, trasformando le vie di Anzio e Nettuno in torrenti impetuosi già dalle prime ore dell'aurora.
Anzio: strade annegate e veicoli intrappolati
In molte zone del comune, l'acqua ha superato livelli mai registrati, avvolgendo auto fino quasi al tetto. Automobilisti disperati hanno dovuto aspettare l'intervento di passanti, volontari e squadre di soccorso per essere estratti. I mezzi di soccorso, tra cui Vigili del Fuoco di Roma con unità anfibie, hanno lavorato incessantemente per rimuovere i veicoli e garantire passaggi sicuri.
Dettagli sui veicoli bloccati
Le testimonianze parlano di più di cento automobili sommerse in via della Cannuccia e in via delle Cinque Giornate. Alcune di esse sono rimaste bloccate fino al cofano, costringendo i conducenti a clamorosi soccorsi via cavo. Gli operatori della Polizia Locale hanno coordinato le operazioni di estrazione, mentre i Carabinieri hanno controllato il traffico per evitare ulteriori incidenti.
Nettuno e l'esondazione del fosso Loricina
Il lago di acqua piovana ha invaso il fosso Loricina provocando l'esondazione di abitazioni, negozi e attività commerciali nella zona orientale della città. L'impatto è stato talmente forte da rendere necessarie evacuazioni precauzionali di diverse famiglie, mentre le autorità comunali hanno avviato operazioni di messa in sicurezza dei locali interessati.
Interventi di volontariato
L'associazione Protezione Civile Le Aquile presente sia ad Anzio che a Nettuno, ha schierato pompe idrovore per drenare l'acqua da seminterrati e cantine. Operai comunali, affiancati da volontari, hanno lavorato senza sosta per rimuovere i detriti e ripristinare la viabilità.
Viabilità e zone più colpite
Le strade di Via delle Cinque MigliaVia della Cannuccia e Via di Brocco risultano quasi intere sotto una coltre d'acqua, rendendo il passaggio impraticabile per i veicoli di emergenza. Anche i canali di scolo sono stati sopraffatti dal volume d'acqua, generando pressioni e rischi di ulteriori smottamenti. Le autorità hanno disposto blocchi temporanei e avvisi di pericolo, invitando i residenti a evitare gli itinerari interessati.
Decisioni istituzionali e proiezioni meteo
I sindaci Aurelio Lo Fazio di Anzio e Nicola Burrini di Nettuno, già il giorno precedente, avevano ordinato la chiusura delle scuole per il 9 ottobre, in risposta all' allerta meteo regionale. Le operazioni di soccorso, ancora in corso, si concentrano sul liberare persone intrappolate, svuotare edifici allagati e garantire la sicurezza delle vie più minacciate da frane e smottamenti. Le previsioni indicano nuove precipitazioni per il resto della giornata, rendendo indispensabile il mantenimento delle squadre di pronto intervento sul territorio.
Nel complesso, la mattinata ha trasformato il litorale romano in una zona di emergenza, con centinaia di abitanti costretti a convivere con acqua, fango e la costante incertezza di ulteriori sviluppi. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre la popolazione attende aggiornamenti sui provvedimenti più urgenti da adottare.



