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L’ANSI onora i Sottufficiali al Milite Ignoto con corona d’alloro

Domani l’ANSI onorerà il Milite Ignoto con una corona d’alloro, celebrando gli ottanta anni dei sottufficiali italiani.

L’ANSI onora i Sottufficiali al Milite Ignoto con corona d’alloro

Domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 9.30, il cuore di Roma pulsarerà di rispetto e memoria presso l’Altare della Patria. Qui, sotto lo sguardo vigile del Sacello del Milite Ignoto l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia (ANSI) posizionerà una corona d’alloro destinata a onorare le vite spezzate in guerra e a ricordare chi ha servito senza motivo di gloria personale. L’evento, aperto al pubblico, avrà luogo nel contesto scenografico del monumento dedicato al primo soldato senza nome, simbolo perenne di sacrificio e unità nazionale.

Il gesto si inserisce in una più ampia tradizione di commemorazione che la società italiana conserva da tempo immemorabile. L’alloro, fiore di vittoria nella storia romana, è stato scelto per la sua capacità di trasmettere speranza e di riconoscere il valore di chi, nelle fila delle Forze Armate e di Polizia, ha difeso la Patria. Il rito di oggi,

Deposizione della corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto

La cerimonia sarà condotta da rappresentanti dell’ANSI, con la partecipazione di autorità civili e militari. Dopo una breve introduzione, la corona d’alloro verrà posta con mano ferma sul monumento, seguita da un minuto di silenzio solenne. Tra i presenti, figurano ufficiali in servizio attivo, veterani in quiescenza e i familiari dei caduti, tutti uniti nel rispetto per il Milite Ignoto. La scelta dell’orario, le 9.30, è voluta per coincidere con l’alba simbolica, il momento in cui le prime luci illuminano il simbolo della memoria nazionale.

Il significato dell’offerta è enfatizzato dalle parole del presidente dell’ANSI, Gaetano Ruocco che ha sottolineato come la corona d’alloro rappresenti l’abnegazione e il valore professionale dei sottufficiali. “Questo gesto è la nostra risposta collettiva al sacrificio di chi è stato il primo a dare la vita per l’Italia”, ha dichiarato Ruocco, aggiungendo che la cerimonia è un ponte tra il passato e il futuro della categoria. Il discorso ha toccato anche il tema della solidarietà interforze, evidenziando la coesione tra Esercito, Marina, Aeronautica e le Forze di Polizia.

Ottant’anni di storia dell’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia

Il 9 ottobre segna anche un traguardo importante per l’ANSI: 80 anni di attività continua. Nata nel dopoguerra, l’associazione ha promosso la tutela dei diritti dei sottufficiali, la formazione professionale e la valorizzazione dei valori nazionali. Da allora, l’ANSI è divenuta un punto di riferimento per migliaia di militari e agenti, offrendo supporto sia in servizio sia nella vita civile, garantendo un legame duraturo fra le diverse generazioni di custodi della sicurezza.

Nel suo intervento, Gaetano Ruocco ha ricordato i primi passi dell’organizzazione, evidenziando come la solidarietà tra i membri abbia permesso di superare momenti difficili, dalle riforme militari alle missioni internazionali. Ha inoltre annunciato nuovi progetti formativi destinati ai giovani sottufficiali, sottolineando l’impegno dell’ANSI nel mantenere viva la cultura del servizio e dell’onore. Con la cerimonia di domani, l’associazione vuole ribadire il suo ruolo di custode delle tradizioni e al contempo guardare al futuro con rinnovata energia.

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