Il Comune di Latina ha dato il via a “Un mare di Novecento” una mostra diffusa che indaga le trasformazioni urbane del Novecento. L’evento, promosso dal Comune in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano nasce in sinergia con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e la Scuola nazionale del patrimonio e delle Attività Culturali. La cerimonia di inaugurazione si è svolta al museo civico Duilio Cambellotti con la partecipazione di autorità locali, tecnici dei comuni aderenti (Aprilia, Sabaudia, Pontinia, Pomezia, Colleferro, Guidonia Montecelio) e rappresentanti di istituzioni culturali.
Inaugurazione e protagonisti istituzionali
Alla presenza della sindaca Matilde Celentano presidente del Comitato di indirizzo del Sistema museale, la manifestazione ha visto intervenire l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio e il presidente della commissione Cultura Claudio Di Matteo. Hanno partecipato inoltre la professoressa Maria Grazia D’Amelio dell’Università Tor Vergata, il dottor Marcello Minuti della Scuola Nazionale del Patrimonio e di Massimo Passamonti della Fondazione Latina 2032. La direttrice del Cambellotti, Antonia Lo Rillo ha curato la coordinazione scientifica del progetto, finanziato dalla Regione Lazio e dal Comune.
Percorso espositivo: nove sedi, cinque temi
La rassegna, che si chiuderà il 28 ottobre si articola in cinque grandi sezioni tematiche“Geometrie di fondazione”, “Latina, una città nella città, crocevia delle migrazioni”, “L’arte visiva nelle città di fondazione”, “Architettura e testimonianze delle città di fondazione” e “Tracce dell’antico nel Novecento”. Gli oggetti esposti spaziano dalla scultura alla pittura, passando per documenti d’archivio, fotografia e video-arte. Tra i pezzi più significativi vi sono i disegni restaurati della Grande Capanna artistica di Cambellotti e l’opera Latina Invisible City di Alessandro Bavari.
Le nove sedi culturali
L’itinerario si snoda attraverso musei, biblioteche e archivi di Latina e dei comuni partner, creando una rete integrata di spazi museali. Un catalogo dedicato, distribuito durante l’evento, accompagna i visitatori nella scoperta dei percorsi, offrendo approfondimenti storici e critici su ciascuna opera.
Programma di appuntamenti e obiettivi culturali
Oltre all’esposizione permanente, il progetto prevede una serie di eventi collaterali: il 11 ottobre, al Cambellotti, si terrà la presentazione del saggio “L’Italia e la Guerra Fredda. Esuli dall’Est, una storia di fughe e accoglienza nel Campo profughi di Latina” di Emanuela Gasbarroni; lo stesso giorno, il MADXI Museo Contemporaneo di Latina ospiterà la mostra “Sergio Ban – Arte, lingua universale” e la proiezione del video “Meta-Est”. Il 18 ottobre è previsto un focus sull’architettura razionalista con l’architetto Paolo Costanzo e la proiezione del documentario “Fuga per la libertà”. Dal 9 al 28 ottobre, il Museo Città di Pomezia trasmetterà quotidianamente un documentario sulla nascita della città, mentre il 25 ottobre il Museo Archeologico Lavinium organizzerà un incontro sulle “Tracce del passato nel Novecento”. La manifestazione si concluderà il 28 ottobre con il finissage al MADXI e una tavola rotonda per la creazione dell’Archivio della Memoria del Novecento.
Durante l’inaugurazione, la sindaca Celentano ha dichiarato che “riunire musei, archivi e biblioteche in una rete integrata significa offrire ai cittadini un’esperienza ricca e plurale”. Ha inoltre sottolineato il sostegno della Regione Lazio grazie al presidente Francesco Rocca e all’assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre al programma “Sistema 5.0” e alla candidatura dell’architettura razionalista al Patrimonio Mondiale UNESCO. L’assessore Muzio ha rimarcato la responsabilità di trasformare l’intuizione culturale in uno strumento di sviluppo, con l’obiettivo di far vivere le città di fondazione nel presente e di progettarne il futuro.



