Villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo, è tornata a splendere dopo un restauro che ha coinvolto 5 milioni di euro di fondi Pnrr. Ieri sera, alla presenza di autorità e cittadini, sono stati inaugurati i giardini e il bosco completamente riqualificati, restituendo a Bagnaia e ai turisti un patrimonio di inestimabile valore.
La sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni, insieme ad Alessandro Mascherucci, direttore delle Ville monumentali della Tuscia, Elisabetta Scungio, direttrice regionale Musei nazionali Lazio, e Massimo Osanna, capo dipartimento per le attività culturali, ha celebrato il completamento del progetto, sottolineando l’importanza di mantenere e valorizzare questo luogo straordinario.
Un restauro che ha coinvolto ogni dettaglio
Il restauro di Villa Lante ha riguardato ogni aspetto del complesso. Sono state curate 1.350 alberi, piantumati nuovi platani orientali e sistemate le aree verdi. Le fontane in peperino sono state restaurate, con il ripristino dei sistemi di alimentazione idrica per i giochi d’acqua. Le scalinate e le balaustre sono state restaurate, e sono state riportate alla luce le 12 fontanine originarie e i 48 piedistalli per gli agrumi.
Il giardino segreto, ora accessibile tramite nuove balaustre, è stato restaurato. Inoltre, sono state create tre linee distinte per l’acqua potabile, destinate all’irrigazione e all’alimentazione delle fontane, con un impianto per il ricircolo dell’acqua.
Una festa per la comunità
L’inaugurazione è stata un evento speciale per la comunità di Bagnaia. Il convegno inaugurale si è tenuto all’Istituto Ville Monumentali della Tuscia, diretto da Alessandro Mascherucci. La festa è iniziata con musica dal vivo, con gli Ottoni d’autore che si esibivano sopra la fontana del Pegaso e Enrico Zanisi al pianoforte alla fontana del Castoro.
Il direttore Mascherucci ha ringraziato tutti i partecipanti, sottolineando l’importanza dell’acqua come elemento fondamentale del giardino. La sottosegretaria Borgonzoni ha evidenziato come Villa Lante sia un patrimonio vivente, capace di raccontare nuove storie oltre a quelle del passato.
Il sindaco Chiara Frontini ha sottolineato l’importanza del restauro per la comunità di Bagnaia e la Tuscia, annunciando la firma del protocollo che inserisce Villa Lante nel biglietto Muvi, a cui seguirà anche Rocca Albornoz.
Un impegno per il futuro
Il restauro di Villa Lante rappresenta solo l’inizio di un impegno più ampio per mantenere e valorizzare questo luogo straordinario. Marina Cogotti, ex direttore della struttura e ora responsabile dei lavori, ha sottolineato l’importanza di continuare a mantenere la bellezza di Villa Lante attraverso una costante formazione e manutenzione.
Massimo Osanna, capo dipartimento per le attività culturali, ha evidenziato l’importanza della manutenzione per garantire la fruizione e l’accessibilità a 360 gradi, permettendo a tutti di godere di questo patrimonio culturale.
Con l’illuminazione che prende possesso delle sfumature sulle siepi, sulla pietra e soprattutto sull’acqua, Villa Lante è tornata a splendere, offrendo una visione incantata che ha affascinato i visitatori. Un gioiello rinascimentale che continua a raccontare storie di bellezza e tradizione.



