Dal 14 settembre 2026, il trasporto pubblico nel Lazio subisce una profonda trasformazione con l’attivazione delle nuove Unità di Rete. Questo cambiamento, annunciato dal Comune di Sabaudia riguarda l’Unità di Rete n. 11 che include anche altri 16 comuni del Sud Pontino.
L’obiettivo è migliorare il coordinamento del servizio e rendere più semplici gli spostamenti sul territorio. Tuttavia, al momento non sono state fornite informazioni dettagliate sulle modalità di utilizzo, i costi o la gestione del servizio. I cittadini possono trovare ulteriori chiarimenti visitando il portale Astral dove sono disponibili notizie, mappe e orari aggiornati.
Le nuove Unità di Rete e i loro gestori
Le nuove Unità di Rete non si limitano al Sud Pontino. Dal 28 settembre 2026 partiranno anche l’Unità di Rete 4 – Castelli Romani e l’Unità di Rete 6 – Tuscia. La comunicazione ufficiale è stata pubblicata su Sirgat.
Questi nuovi ambiti si aggiungono alla riorganizzazione del trasporto pubblico locale extraurbano nel Lazio, che suddivide il territorio regionale in 11 Unità di Rete affidate a gestori distinti sotto il coordinamento di Astral.
I gestori dei nuovi bacini
L’Unità di Rete 1 – Tirreno Nord che copre l’area del litorale dal confine toscano fino a Roma con parte dell’entroterra, è stata aggiudicata a BIS. L’Unità di Rete 11 – Sud Pontino che copre il litorale tra Roma e Latina più parte dell’entroterra, sarà invece affidata a un’associazione d’imprese formata da AIR CampaniaTPER e ATR.
L’Unità di Rete 4 – Castelli Romani è stata aggiudicata a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Schiaffini TravelAgo Uno e Seatour. L’Unità di Rete 6 – Tuscia affidata a T-Mobility corrisponde in sostanza al territorio della provincia di Viterbo.
Le criticità dell’avvio del servizio
Nonostante i progressi, l’avvio del servizio non è stato privo di criticità. Nell’ambito del Tirreno Nord, ad esempio, resta irrisolto il nodo del futuro della CSP l’azienda municipalizzata multiservizi che gestisce il trasporto pubblico locale di Civitavecchia. Nel Sud Pontino, invece, c’è un ricorso pendente al TAR del Lazio.
Le date del 14 e del 28 settembre anticipano di pochi giorni i termini originari del 15 e 30 settembre, allineando l’avvio all’inizio della settimana. Si tratta dell’ultimo di una lunga serie di aggiustamenti del cronoprogramma. L’attivazione dei bacini era stata inizialmente calendarizzata tra aprile e giugno, poi rinviata al 1° luglio dall’assessore regionale Ghera a seguito delle richieste di modifica formulate dai sindaci dei Comuni interessati.
Cosa resta da attivare
Dopo il 28 settembre restano da avviare le Unità di Rete 8 – Terra di Lavoro assegnata a GEAF e 9 – Ciociaria ancora da aggiudicare. Attualmente il termine indicato è quello del 30 settembre, che con tutta probabilità sarà rinviato ancora.
Le nuove Unità di Rete rappresentano un passo significativo verso un trasporto pubblico più efficiente e coordinato nel Lazio. Con l’attivazione delle nuove linee e l’introduzione di nuovi gestori, i cittadini potranno beneficiare di servizi più integrati e convenienti.



