Roma, 9 settembre 2026. Un riconoscimento storico per gli Inti-Illimani il gruppo cileno che ha fatto della musica popolare uno strumento di impegno civile e difesa della libertà. A cinquant’anni dalla pubblicazione in Italia di El pueblo unido jamás será vencido la Treccani dedica una voce nella nuova Enciclopedia della Musica Contemporanea a questa icona della canzone politica latinoamericana.
Il gruppo, nato nel 1967 nell’ambito della Nueva Canción Chilena è considerato un simbolo dell’impegno contro le dittature sudamericane. La loro musica, che unisce tradizione andina e canzoni di importanti autori latinoamericani, ha attraversato decenni di storia, diventando un punto di riferimento per la resistenza civile.
Un riconoscimento a cinquant’anni dal brano simbolo
El pueblo unido jamás será vencido pubblicato in Italia nel 1976, fu il primo singolo degli Inti-Illimani uscito nel Paese dall’inizio dell’esilio. Questo brano è diventato un simbolo di libertà e resistenza civile, legato alla storia del gruppo e alla loro attività artistica durante gli anni lontani dal Cile.
La formazione nacque su iniziativa di studenti dell’Universidad Técnica del Estado e si sviluppò tra tradizione andina, canzoni di autori latinoamericani e, durante il lungo esilio europeo, un avvicinamento alla world music. La nuova voce Treccani ricostruisce il rilievo di un gruppo protagonista di una carriera lunga oltre cinque decenni, che ha costruito un repertorio unendo musica popolare, impegno civile e attenzione alla storia del Cile.
Premio Salvador Allende e concerto a Roma
La celebrazione degli Inti-Illimani coincide con la cerimonia di assegnazione del Premio Salvador Allende a Joan Manuel Serrat. L’iniziativa è organizzata dal Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste in collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e la Fondazione Treccani Cultura.
L’appuntamento è in programma venerdì 11 settembre nella Sala Igea dell’Istituto Treccani, a Roma. Gli Inti-Illimani sono inoltre a Roma per il concerto in programma al Parco Schuster indicato come l’unica data italiana della loro lunga tournée europea.
Il riconoscimento arriva a 53 anni dal golpe di Augusto Pinochet che stroncò la democrazia cilena e segnò l’inizio del lungo esilio in Italia della formazione.
Dalla canzone cilena al pubblico internazionale
Nel repertorio degli Inti-Illimani figurano lavori legati alla stagione politica e culturale cilena dei primi anni Settanta. Tra questi, Canto al programa del 1970, pensato per mettere in musica i punti programmatici del governo di Salvador Allende appena eletto.
Seguono Autores chilenos del 1971, dedicato ad autori come Violeta ParraVíctor Jara e Sergio Ortega e Canto para una semilla del 1972, cantata popular di Luis Advis in omaggio a Parra.
Nel corso della loro attività, gli Inti-Illimani hanno inciso decine di album e preso parte a concerti organizzati per mantenere alta l’attenzione sulla situazione cilena. In alcune occasioni hanno condiviso il palco con artisti internazionali come Bruce SpringsteenStingPeter GabrielMercedes Sosa e Lucio Dalla.



