3 Ottobre 2026 🌤 23°

Manifestazione pedalata a Roma per chiedere vie più sicure

Familiari, amici e associazioni attraversano Roma in bicicletta per chiedere strade più sicure in memoria di Mattia Liguori.

Manifestazione pedalata a Roma per chiedere vie più sicure

Il 2 ottobre 2025 Mattia Nicholas Liguori, diciassettenne appassionato di musica e studente brillante, perde la vita lungo Corso Francia, una delle arterie più trafficate del Nord di Roma. L’accaduto ha scosso la città e ha spinto la famiglia a chiedere cambiamenti concreti nella gestione della velocità e nella protezione dei ciclisti.

Il corteo iniziato da Piazzale Flaminio

Il 3 ottobre 2026, esattamente a un anno dall’incidente, la madre di Mattia, Martina Liguori ha guidato una manifestazione-pedalata che è partita da Piazzale Flaminio alle 16.30 e ha percorso circa quattro chilometri fino a Ponte Milvio. Decine di cittadini, gruppi come SalvaiciclistiBikeacity e la Fiab Lazio hanno riunito le loro biciclette, cartelli e corse di silenzio per sottolineare l’urgenza di strade più sicure. Il messaggio principale, appeso su molte bici, recitava: «Non aspettare che muoia qualcuno che ami per fare qualcosa».

Momento di ricordo e simbolismo

Prima della partenza è stato organizzato un breve flash-mob: le biciclette sono state posate a terra, le campanelle hanno suonato all’unisono e i familiari hanno esposto le foto dei giovani scomparsi, tra cui quella di Mattia, capelli spettinati e sorriso contagioso. Il fratellino minore ha tenuto in mano un casco, guardando l’immagine del fratello con occhi lucidi, sottolineando il desiderio di trasformare il dolore in azione.

Dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè

Nel corso dell’evento l’assessore Eugenio Patanè ha annunciato l’installazione di tre autovelox su Corso Francia, definendola una “prima risposta concreta”. Tuttavia ha precisato che l’attivazione operativa dipende ancora dal Ministero dei Trasporti a causa di procedure di taratura lunghe e complicate. Patanè ha denunciato la lentezza burocratica, affermando che la priorità dovrebbe essere la salvezza delle vite umane, non le sanzioni economiche.

Le richieste precise delle famiglie

Martina Liguori ha sottolineato che “Roma è ancora una città troppo pericolosa per pedoni e ciclisti”. Insieme a Stefano Lamma padre di Leonardo Lamma, e ad altri genitori, ha chiesto l’implementazione immediata di piste ciclabili protette il potenziamento dei controlli di velocità e campagne di sensibilizzazione per gli automobilisti. Le famiglie hanno ribadito che ogni giorno chi cammina o pedala rischia la propria vita a causa dell’eccessiva velocità nei centri urbani.

Altri momenti della manifestazione

Il percorso ha visto la distribuzione di materiale informativo e la presenza di biciclette trasformate in sagome a grandezza naturale di giovani vittime, per rendere visibile ciò che spesso si riduce a una semplice statistica. In più, alle 21.00 a Ponte Milvio è stato organizzato un concerto, con interventi di esperti in sicurezza stradale, per mantenere alta l’attenzione sulla necessità di politiche più efficaci.

Il corteo ha concluso con una carica emotiva: i partecipanti hanno alzato i cartelli, hanno cantato e hanno marcato un nuovo passo verso una città più attenta ai ciclisti e ai pedoni. La speranza è che l’autovelox annunciato possa diventare operativo al più presto e che la pressione della società civile induca le istituzioni a intervenire su tutta la rete viaria, non solo su Corso Francia.

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