Il 31 maggio scorso, lungo la strada costiera di Ostia, un veicolo in fuga dalla Polizia di Stato ha colpito due ragazze minorenni, lasciandole gravemente ferite. L’incidente è avvenuto dopo che gli uomini a bordo dell’auto hanno simulato una sosta davanti alle forze dell’ordine, per poi accelerare bruscamente non appena gli agenti si sono avvicinati.
Inseguimento, collisione e feriti
L’azione di fuga ha trasformato la scena in un inseguimento ad alta tensione. Durante la rincorsa, l’auto, che trasportava tre persone, ha travolto le due ragazze, provocando lesioni gravi. Successivamente, il veicolo si è scontrato con una pattuglia del X Distretto di Polizia di Lido interrompendo l’inseguimento. Il conducente e uno dei passeggeri sono stati catturati sul posto; a loro è stato contestato dal GIP anche il reato di tentato omicidio.
Le vittime minorenni
Le due ragazze coinvolte sono ancora in cura presso gli ospedali della zona. Le autorità hanno sottolineato la gravità dell’attacco, definendolo un crimine contro la vita di minori e hanno avviato tutte le procedure per garantire loro assistenza sanitaria e psicologica.
Il terzo passeggero: fuga e cattura
Il terzo occupante del veicolo, un giovane ventiseenne di origini cilene, è riuscito a sfuggire al primo controllo scalando la recinzione di una proprietà privata. Da quel momento è stato considerato irreperibile e oggetto di una ricerca intensiva.
Indagini e individuazione del covo
Le indagini hanno permesso di ricostruire gli spostamenti del fuggitivo nelle ore successive all’incidente. Gli investigatori del X Distretto di P.S. Lido e della Compagnia dei carabinieri di Ostia hanno localizzato il presunto nascondiglio, da cui il giovane si è poi spostato verso altre province italiane, cambiando più volte rifugio.
Operazione congiunta e arresto
Grazie alla sinergia tra Polizia di Stato e Carabinieri, il giovane è stato intercettato al Comando di via Zambrini. L’operazione ha portato al fermo di indiziato di delitto, con successiva misura di custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale di Regina Coeli.
Il percorso giudiziario
L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato delle forze dell’ordine, confermando le accuse di tentato omicidio nei confronti del conducente, del passeggero fermato sul posto e del terzo indagato. Il caso rimane aperto per approfondimenti ulteriori, mentre le vittime continuano a ricevere cure.
Questo episodio evidenzia come la cooperazione tra le diverse strutture di ordine pubblico sia fondamentale per contrastare i reati con elevata gravità, specialmente quando vi sono minori coinvolti. Le indagini continueranno per chiarire eventuali responsabilità aggiuntive e per garantire che la giustizia sia pienamente applicata.



