Le imposte fiscali non sono gli unici gravami che erodono il potere d’acquisto delle famiglie italiane; le multe stradali rappresentano una voce di spesa sempre più rilevante, specialmente nei centri più trafficati.
Incassi delle multe nel Lazio e nella Città metropolitana di Roma nel 2025
Secondo il dossier dell’UIL Lazio-Eures nel corso del 2025 le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada hanno fruttato complessivamente 227,3 milioni di euro nella regione Lazio. Di questo ammontare, quasi 195 milioni di euro provengono dall’area metropolitana di Roma, corrispondente al territorio dell’ex provincia. La cifra media si traduce in circa 39,4 euro per abitante ma la distribuzione geografica nasconde differenze sostanziali tra i comuni.
Roma: il capofila dei ricavi da sanzioni
Il capitale, con la sua rete densa di varchi ZTL parcheggi vietati e semafori, ha registrato un incasso complessivo di 154,7 milioni di euro di multe nel 2025. Di questi, circa 2,3 milioni sono collegati a violazioni dei limiti di velocità rilevate dagli autovelox. La media per cittadino romano si attesta a 56,3 euro superata nella regione solo da Rieti, che arriva a 104,7 euro pro capite.
Mutamenti nelle tipologie di infrazione
Le sanzioni legate ai varchi ZTL alla sosta vietata al passaggio con il semaforo rosso e ai controlli della polizia locale continuano a mantenere numeri elevati. Al contempo, la quota generata esclusivamente dagli autovelox e dai rilevatori fissi di velocità è diminuita in modo significativo.
Cause del calo dei verbali autovelox
Due fattori hanno contribuito a questa contrazione: da un lato, la riforma normativa nazionale che ha introdotto criteri più stringenti per l’ubicazione e la segnaletica dei dispositivi; dall’altro, le recenti pronunce della Corte di Cassazione che hanno annullato numerosi verbali emessi da apparecchi non dotati delle omologazioni richieste. Nonostante ciò, il totale dei verbali rimane tra i più alti d’Europa, alimentato dal consistente traffico di transito.
Destinazione degli incassi e obblighi di legge
Gli articoli 142 e 208 del Codice della strada impongono che almeno il 50 percento delle entrate derivanti dalle multe sia destinato alla sicurezza stradale al rifacimento dell’asfalto e alla segnaletica. A Roma, questi fondi sono stati ulteriormente indirizzati al potenziamento dei controlli notturni con l’obiettivo di ridurre il fenomeno delle infrazioni fuori orario.
Il peso delle sanzioni stradali, La sfida per le amministrazioni sarà bilanciare l’esigenza di finanziamento con la necessità di mantenere il rispetto delle norme da parte dei cittadini.



