Il Premio Oreste Pessina si è tenuto lo scorso 10 ottobre a Catania, riunendo giovani ricercatori provenienti da tutta Italia. Tra i finalisti, la ventinovenne di Villanova, Francesca Papazian, si è aggiudicata il secondo posto, suscitando entusiasmo tra i presenti e ribadendo l’importanza della ricerca farmaceutica applicata.
Il trionfo al concorso: emozioni e motivazioni
Al momento della premiazione, Francesca ha dichiarato di sentirsi “ molto onorata” per il riconoscimento ottenuto. Il misto di orgoglio e agitazione l’ha accompagnata mentre saliva sul palco per ricevere il premio. Il relatore della sua tesi, il professor Pietro Matricardi, le ha suggerito di partecipare al concorso, sottolineando il valore del suo lavoro e spronandola a mettere in mostra i risultati.
Una tesi sperimentale su film a base polisaccaridica
La ricerca, svolta da novembre a luglio, ha mirato a ottenere e caratterizzare film a base di polisaccaridi per la veicolazione topica del resveratrolo. Sono state testate varie combinazioni di polisaccaridi e tecniche di crosslinking, valutando le proprietà meccaniche, il grado di reticolazione e la capacità di caricamento e rilascio del principio attivo. I risultati hanno mostrato un profilo di rilascio controllato, indicativo di potenziali applicazioni sia dermatologiche che cosmetiche.
Applicazioni cosmetiche e dermatologiche
Francesca ha scelto questo argomento perché, già nei primi mesi di laboratorio, si è resa conto del grande potenziale della formulazione cosmetica. Il prototipo sviluppato può essere impiegato per trattare pelli affette da acne o da infiammazioni cutanee, fungendo da coadiuvante nella terapia farmacologica. La possibilità di utilizzare il resveratrolo in forma topica apre scenari innovativi sia per la dermatologia che per l’industria dei prodotti di bellezza.
Percorso accademico, sostegno familiare e progetti futuri
Diplomata al liceo classico Amedeo di Savoia di Tivoli, Francesca ha conseguito la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l’Università Sapienza di Roma, laureandosi 110 e lode. Attualmente è titolare di una borsa di ricerca nel settore della formulazione e frequenta un master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso la Federico II di Napoli. Il suo obiettivo è diventare una formulatrice cosmetica professionista, attiva in ricerca e sviluppo (R&D).
Riflessioni sul sistema di ricerca italiano
Secondo Francesca, l’università fornisce un solido bagaglio teorico, ma la transizione verso la pratica è spesso lasciata ai singoli studenti. Inoltre, evidenzia una carenza di investimenti pubblici nella ricerca scientifica, che spinge molti giovani talenti a cercare opportunità all’estero. Riguardo alla meritocrazia, ritiene che il merito sia riconosciuto, ma solo dopo uno sforzo considerevole; la competenza deve andare accompagnata da iniziativa e capacità di farsi notare. Per quanto riguarda le donne, afferma che le difficoltà emergono più sul piano lavorativo, soprattutto nella conciliazione tra carriera e responsabilità familiari.



