Sabato 21 novembre 2026, alle 17, la Sala Conferenze della Curia vescovile di Civita Castellana ospiterà il convegno annuale promosso dall’associazione culturale nazionale Giorgio La Pira. L’iniziativa, nel contesto degli ottant’anni dall’Assemblea Costituente, propone una riflessione storica e istituzionale sul 1946 e sulle scelte che portarono alla nascita della Repubblica e alla stesura della Costituzione.
Il programma mette a confronto contributi accademici dedicati ai passaggi chiave di quel periodo: dal referendum istituzionale alla problematica della laicità nella nuova Carta, fino alla presenza e al ruolo delle forze politiche nell’Assemblea costituente. L’ingresso è libero e agli studenti presenti sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Programma e relatori annunciati per il convegno
L’incontro sarà aperto dai saluti e dall’introduzione di Emilio Corteselli, presidente dell’associazione Giorgio La Pira. Interverranno docenti universitari con relazioni su temi puntuali: il prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari) affronterà l’antinomia Repubblica-Monarchia nel 1946, mentre il prof. Giulio Conticelli (Università di Firenze) discuterà il tema Giorgio La Pira: quale laicità per la Costituzione? 1945-46.
Completano il quadro il prof. Matteo Cosulich (Università di Trento) con una relazione su lo spirito repubblicano dalla Costituente alla Costituzione, il prof. Alexander Hobel (Università di Roma Tre) che parlerà di le forze di sinistra tra lotta per la Repubblica e Assemblea costituente, la prof.ssa Giovanna Montella (Università di Roma La Sapienza) sulle origini risorgimentali della Repubblica e il prof. Aurelio Rizzacasa (Università di Perugia) sull’innovatività della Costituzione.
Obiettivi storici e attualità del dibattito
Il convegno intende mettere in luce la centralità del referendum del 1946, non solo come scelta istituzionale tra monarchia e repubblica, ma anche come momento che sancì l’introduzione del suffragio universale e l’elezione dei membri della Costituente incaricati di redigere la nuova Carta. La discussione collettiva punta a collegare quelle vicende storiche con le questioni contemporanee relative alla tutela e alla difesa della Costituzione.
Nel corso della giornata si analizzeranno inoltre i diversi modelli di Stato che si confrontarono nel 1946: la repubblica, descritta come portatrice di valori democratici, diritti e partecipazione, e la monarchia, ricordata anche per i legami con la stagione della dittatura fascista e le politiche bellicistiche e colonialiste che ne caratterizzarono alcune fasi.
Organizzazione, patrocinio e informazioni pratiche
L’evento gode del patrocinio della Fondazione Giorgio La Pira, dell’Archivio storico Flamigni e della Provincia di Viterbo. La sede individuata è la Curia vescovile di Civita Castellana, dove, come da programma, le relazioni si susseguiranno a partire dalle 17. Per partecipare non è prevista una quota d’iscrizione e per ulteriori dettagli è possibile consultare i canali ufficiali dell’associazione promotrice.
Il convegno si rivolge a studiosi, studenti e cittadini interessati alla storia costituzionale italiana e alla memoria civica: grazie alla presenza di accademici provenienti da diversi atenei, l’appuntamento offre un quadro multidisciplinare sui temi del 1946 e della nascita della Repubblica.



