La presenza di cinghiali nelle aree urbane e periurbane è un fenomeno sempre più comune, soprattutto nella zona di Roma. Questi animali, che trovano rifugio nelle aree boschive e agricole, spesso si avvicinano alle abitazioni in cerca di cibo, creando situazioni di pericolo e disagio per i residenti. Tuttavia, la situazione è diventata particolarmente grave a Castelnuovo di Porto, dove un residente ha filmato un cinghiale ferito da una freccia.
Il video shock e la denuncia di un residente
Il video, della durata di 37 secondi mostra un cinghiale che cammina dolorante con una freccia conficcata nel dorso. Le immagini sono state riprese nei pressi di via Montefiore nella zona residenziale di Valle Ioro frazione di Castelnuovo di Porto. Il residente che ha filmato l’episodio, Roberto ha immediatamente segnalato l’accaduto ai carabinieri e ha diffuso il video su Facebook per allertare la comunità.
“Nella zona – ammette Roberto – se ne vedono tantissimi di cinghiali. Ci si convive, la boscaglia è il loro territorio, la strada purtroppo no. Mi dispiace per il piccolo cinghiale, poi scappato e purtroppo non soccorso. Quel che mi spaventa è sapere che nel nostro territorio si trovi una persona che gira con un arco o balestra per colpire i cinghiali.”
La comunità ha reagito con sdegno e preoccupazione. Un altro utente ha commentato: “I cinghiali sono un problema, ma una persona a piede libero che fa una cosa del genere rappresenta un problema sociale ancora più grosso.”
L’intervento dell’esperto in sicurezza uomo/animale
Il video è stato visionato anche da Andrea Lunerti esperto in sicurezza uomo/animale. “Intanto – ha dichiarato – c’è il bracconaggio, che è un reato penale grave, e il maltrattamento di animali. Quando si fanno queste cose, non si tiene conto che colpendolo con una freccia si crea una situazione di rischio, perché un animale ferito può causare danni anche ad altre persone. È un gesto gravissimo. Si costringe un animale selvatico a soffrire e morire di stenti e trovo sia atroce per qualsiasi essere vivente.”
Lunerti ha anche sottolineato che, sebbene i cinghiali siano numerosi e rappresentino un pericolo per l’uomo, un gesto del genere non è giustificabile. “Spero che questo cinghiale possa essere catturato e liberato da questa sofferenza”, ha aggiunto.
La caccia con arco e frecce: normative e controversie
La questione della caccia con arco e frecce è complessa e varia a seconda delle normative regionali. La legge 157/1992 prevede tra i mezzi utilizzabili per l’attività venatoria dei cinghiali anche l’arco, ma non la balestra. Tuttavia, la gestione e la tutela della fauna sono affidate alle regioni e province autonome, che possono stabilire disposizioni specifiche.
Nel caso di Castelnuovo di Porto, saranno gli eventuali accertamenti a stabilire chi abbia colpito l’animale, in quale circostanze e con quali modalità. Un caso diverso è quello del Trentino Alto Adige dove lo scorso 7 luglio la Giunta provinciale ha dato il via libera a un provvedimento che introduce anche la possibilità di utilizzare l’arco come strumento di contenimento della specie. La misura è a titolo sperimentale e partirà dal 2027.
Anche l’Ispra Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, ha espresso parere favorevole, ritenendo che il provvedimento possa considerarsi come uno strumento alternativo alle armi e non una generica autorizzazione per chiunque a utilizzare arco e frecce contro gli animali.
Le associazioni ambientaliste e animaliste hanno manifestato il loro dissenso, esprimendo piena condanna al provvedimento della Giunta provinciale di Trento e chiedendo un immediato dietrofront.



