Il 1° novembre 2026 doveva segnare l’avvio del blocco per i veicoli diesel Euro 4 ed Euro 5 all’interno della ZTL Fascia Verde di roma. Tuttavia, una recente delibera approvata dalla Regione Lazio ha sospeso questa misura, confermando le limitazioni già operative e consentendo a queste auto di rimanere in circolazione.
Delibera regionale: il nuovo rinvio del blocco
Il provvedimento, firmato dal presidente della Giunta regionale Francesco Rocca su proposta dell’assessora all’Ambiente Elena Palazzo, autorizza il Comune di Roma a mantenere in vigore le regole attuali della ZTL senza estendere il divieto ai diesel più vecchi. La decisione è stata motivata dalla necessità di coniugare la tutela della qualità dell’aria con le esigenze di mobilità di cittadini e imprese. Il testo della delibera prevede che, qualora i limiti di inquinamento siano rispettati, non sarà necessario imporre ulteriori restrizioni al traffico, evitando così il “taglio” previsto dal precedente piano della giunta Zingaretti.
Contesto normativo e monitoraggio ambientale
Secondo i dati dell’Arpa Lazio, nel 2025 sono stati rispettati tutti i limiti normativi sulla qualità dell’aria, con una riduzione di circa il 2 % delle concentrazioni medie di PM10 e biossido di azoto rispetto all’anno precedente. Questi risultati hanno fornito la base scientifica per la scelta di non procedere con il blocco, dimostrando che è possibile migliorare la qualità dell’aria attraverso misure mirate e monitorate.
Misure compensative e finanziamenti a sostegno della qualità dell’aria
Accanto alla decisione di non bloccare i diesel, la Regione ha destinato 25 milioni di euro in un accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Una parte di questi fondi, pari a 10 milioni, è destinata alla sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti. Altri investimenti riguardano incentivi per il rinnovo delle caldaie nella Valle del Sacco, nonché il finanziamento di interventi di ammodernamento per il trasporto pubblico locale. Tali azioni sono pensate per ridurre le emissioni anche da fonti non legate al traffico, come il riscaldamento domestico.
Strategia a lungo termine per l’aria di Roma
L’assessora Palazzo ha sottolineato che la prima mossa del 2025 ha introdotto la possibilità per i Comuni di adottare misure alternative ai blocchi, purché dimostrate altrettanto efficaci con dati scientifici. Tra le proposte figurano restrizioni anticipate ai riscaldamenti, considerate la principale fonte di inquinamento da caldaie, e programmi di incentivazione per la fibra energetica. L’obiettivo è creare un pacchetto di interventi che, combinati, mantengano la qualità dell’aria entro i limiti stabiliti senza sacrificare inutilmente la mobilità dei cittadini.
Prospettive future e impatto sul cittadino
Con la delibera in vigore, dal prossimo lunedì i proprietari di auto diesel Euro 4 ed Euro 5 potranno continuare a utilizzare i propri veicoli all’interno della ZTL Fascia Verde, come avviene attualmente. Il Comune di Roma dovrà comunque emettere un’ordinanza entro il 31 ottobre 2026 per formalizzare le regole, ma la base legislativa è già stata definita. Gli operatori del settore e i residenti hanno accolto la notizia con un misto di sollievo – per l’evitamento di un blocco netto – e attenzione, data la necessità di continuare a osservare i parametri di inquinamento.
La Regione Lazio ha scelto di rimandare il divieto per i diesel Euro 4 ed Euro 5, puntando su un approccio basato su dati, investimenti mirati e misure compensative. La mossa dimostra come le politiche ambientali possano essere flessibili, adattandosi alle reali condizioni di qualità dell’aria e alle esigenze di mobilità urbana.



