Nel corso degli ultimi mesi, la capitale dei Castelli Romani ha dato vita a due importanti iniziative: un nuovo progetto enogastronomico volto a valorizzare i prodotti locali e, parallelamente, una rete formativa dedicata alla prevenzione della violenza di genere. Entrambi i programmi nascono dalla collaborazione tra istituzioni comunali, regionali e associazioni di categoria, dimostrando come la sinergia tra diversi attori possa tradursi in azioni concrete per il territorio.
Il comune di Velletri, sotto la guida dell’assessore all’ex sovranità alimentare Cristian Simonetti, ha messo in atto una strategia che unisce la promozione del patrimonio agricolo a una risposta istituzionale più ampia contro la violenza. Questa duplice attenzione riflette la volontà di rendere la città un modello di sviluppo sostenibile e di tutela sociale, facendo leva su risorse già presenti e su nuovi finanziamenti.
Un viaggio tra gusto e territorio: il progetto enogastronomico
Intitolato “VELLETRI: un viaggio tra gusto e territorio”, il progetto è stato concepito da Cristian Simonetti insieme al manager Marco Cugini, con l’obiettivo di rilanciare le eccellenze enogastronomiche della zona. Il piano prevede un investimento complessivo di 120.000 euro, di cui 100.000 euro richiesti attraverso il bando della Regione Lazio e 20.000 euro a carico del Comune. La somma è destinata a promozioni, eventi di degustazione e a percorsi formativi per gli operatori del settore.
Finanziamento e partnership
Il sindaco Ascanio Cascella ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso, mentre il rappresentante di Confesercenti, Guido Ciarla, ha fornito supporto tecnico-organizzativo, assicurando che le attività rispondano alle reali esigenze della realtà economica veliterna. Marco Cugini ha aggiunto che la collaborazione tra amministrazione comunale, regione e categoria imprenditoriale crea le condizioni per “grandi opportunità di crescita per la nostra comunità”.
Rete “Con te in rete contro la violenza”: la quinta edizione
Parallelamente, la Procura della Repubblica di Velletri, l’ASL Roma 6 e la Regione Lazio hanno lanciato la quinta edizione del corso formativo “Con te in rete contro la violenza”. L’iniziativa si è svolta presso la Scuola Allievi Sottufficiali dei Carabinieri di Velletri, con la partecipazione del colonnello Carlo Lecca. Il percorso, strutturato in due giornate (3 e 10 novembre a Nettuno e Frascati), coinvolge forze dell’ordine, operatori sanitari e professionisti della rete territoriale.
Attori istituzionali e agenda formativa
Alla cerimonia di apertura hanno preso parola il presidente del Tribunale di Velletri Antonino La Malfa, il procuratore Carlo Villani, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Velletri Stefano Armati e il comandante del gruppo Carabinieri di Frascati Lorenzo Iacobone. I sindaci del territorio, tra cui l’onorevole Andrea Volpi di Lanuvio, hanno condiviso le proprie esperienze di intervento locale, facendo riferimento al Codice Rosso e a iniziative di accoglienza nelle strutture comunali.
Il direttore generale dell’ASL Roma 6, Giovanni Profico, ha evidenziato il ruolo cruciale dei Consultori familiari, guidati dalla dottoressa Paola Scampati, nella prima individuazione di situazioni di abuso. Inoltre, è stata ribadita la disponibilità dell’azienda sanitaria a collaborare per la realizzazione di appartamenti rifugio destinati alle vittime.
Questa rete di intervento, concepita come “approccio integrato e multidisciplinare”, mira a trasformare la prevenzione in una pratica quotidiana, garantendo che ogni attore – dalla magistratura ai servizi sociali – possa intervenire in modo coordinato. L’esperienza, avviata nel 2017 dalla magistrata Cristiana Macchiusi, continua a crescere e a rappresentare un punto di riferimento per la lotta alla violenza di genere nella zona.
Velletri si conferma un territorio attivo e innovativo: da un lato, il progetto gastronomico intende mettere in luce la ricchezza dei prodotti locali, dall’altro, la rete anti-violenza si propone come modello di collaborazione istituzionale. Entrambe le iniziative, sostenute da finanziamenti regionali e da un ampio consenso locale, gettano le basi per una crescita culturale ed economica che pone al centro la qualità della vita dei cittadini.



