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Politica a Ciampino: contestata la gestione dei servizi per disabili

Una famiglia di Ciampino denuncia anni di silenzio nella gestione di un caso di autismo e tetraparesi, costringe il consiglio a chiedere le dimissioni dell’assessora ai Servizi Sociali.

Politica a Ciampino: contestata la gestione dei servizi per disabili

Da quattro anni una famiglia di Ciampino reclama un intervento concreto per il proprio figlio, affetto da disturbo dello spettro autistico e tetraparesi. La mancanza di un sostegno adeguato ha spinto la coppia a rivolgersi ai media, culminando nella messa in onda del servizio televisivo “Fuori dal Coro” su Rete 4. La puntata ha portato alla luce la difficoltà di ottenere i servizi sociali necessari, suscitando un’ondata di indignazione nella cittadinanza.

Il reportage ha alimentato il dibattito pubblico e ha spinto la consigliera comunale Anna Rita Contestabile a intervenire formalmente. Il 21 ottobre 2026 ha protocollato un documento indirizzato al Presidente del Consiglio comunale, alla Sindaca e al Segretario comunale, chiedendo chiarimenti urgenti sulla vicenda e una valutazione delle responsabilità politiche. Il testo sottolinea che la tutela delle persone con disabilità e il sostegno alle loro famiglie sono pilastri imprescindibili dell’azione amministrativa.

Il caso della famiglia di Ciampino: dalla denuncia televisiva alla pressione politica

Il servizio “Fuori dal Coro” ha narrato la lunga attesa di quattro anni per ricevere un aiuto concreto. La trasmissione ha evidenziato l’assenza di risposte istituzionali e l’impossibilità di accedere a percorsi di assistenza adeguati per il bambino. Dopo la messa in onda, l’Assessora ai Servizi Sociali, Alessandra Mantuano, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche né ha espresso parole di vicinanza alla famiglia, alimentando un clima di silenzio istituzionale che ha aumentato la pressione sull’Amministrazione.

Il documento del consiglio e le richieste di chiarimenti

Nel suo scritto, la consigliera Contestabile ricorda che «la tutela delle persone con disabilità e il sostegno ai rispettivi nuclei familiari costituiscono ambiti fondamentali dell’azione amministrativa». Il documento richiede che siano fornite informazioni puntuali sullo stato delle pratiche, che si verifichi se siano state adottate tutte le iniziative necessarie e che l’Amministrazione faccia chiarezza su eventuali ostacoli burocratici.

Le tre richieste chiave rivolte alla Giunta comunale

Il provvedimento contiene tre richieste precise: (1) avviare immediatamente le iniziative necessarie per risolvere la situazione familiare; (2) sollecitare l’assessora Mantuano a valutare responsabilmente la presentazione delle proprie dimissioni; (3) nel caso in cui le dimissioni non vengano presentate spontaneamente, impegnare la Sindaca a valutare la revoca delle deleghe dell’assessora, al fine di ristabilire la credibilità dell’Amministrazione.

Responsabilità politica e pressione per le dimissioni

Contestabile distingue nettamente tra responsabilità amministrativa e responsabilità politica. Sottolinea che le decisioni strategiche, le priorità e il funzionamento complessivo dei servizi per disabili ricadono sugli organi politici e non possono essere addossate ai singoli dipendenti comunali. L’assenza di comunicazioni tempestive da parte dell’assessora, unitamente al limitato intervento della Sindaca, ha generato una legittima esigenza di trasparenza e di valutazione politica della gestione dell’intera vicenda.

Il documento, firmato anche dai consiglieri Daniela Ballico, Gianfranco Di Luca, Mirella Attori e Massimo Balmas, chiede al Consiglio comunale di aprire un confronto politico in seduta, evidenziando che il silenzio istituzionale su una questione di tale rilevanza sociale non è più accettabile. L’appello alla revoca delle deleghe o alle dimissioni dell’assessora rappresenta, per gli esponenti del consiglio, l’unica via per ristabilire fiducia e garantire che la disabilità non rimanga un tema di marginalità.

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