Durante la Festa del cinema di roma si è svolta una cerimonia speciale nella Sala Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Al centro dell’evento il film Malavia, opera della regista Nunzia De Stefano, è stato insignito del Premio Save the Children “Ciak per i diritti dell’infanzia”. La premiazione ha riunito protagonisti del mondo cinematografico e rappresentanti di un’organizzazione che da più di 100 anni difende i diritti dei bambini a livello globale.
Il red carpet ha visto la partecipazione della regista e del produttore Matteo Garrone, affiancati dalle produttrici di Rai Cinema Samanta Antonnicola e Sara Conforti, nonché dagli attori Daniela De Vita e Giuseppe Sica. Tra i giovani interpreti presenti, spiccavano Mattia Cozzolino e Francesca Gentile, accompagnati da Imma Sorrentino, Francesco Sburlino, Jacopo Pisiscelli e Raffaele Russo, a testimoniare l’entusiasmo delle nuove generazioni per il cinema impegnato.
Premiazione di “Malavia” nella Sala Teatro Studio Gianni Borgna
Il premio è stato consegnato dal Presidente di Save the Children, Claudio Tesauro, che ha sottolineato l’importanza di raccontare storie di bambini e adolescenti per interrogare le opportunità offerte dalla società. Secondo Tesauro, “Raccontare le storie di bambini e adolescenti significa anche interrogarsi sulle opportunità che la società offre loro”. Ha aggiunto che Malavia rappresenta un esempio di narrazione autentica, in cui il protagonista affronta le sfide del proprio contesto pur mantenendo vivo il desiderio di trovare una strada diversa.
Il ruolo di Save the Children e il valore del premio
Il Premio “Ciak per i diritti dell’infanzia” nasce con l’obiettivo di valorizzare opere cinematografiche capaci di mettere al centro i diritti, le aspirazioni e le difficoltà dei più giovani. In un panorama segnato da disuguaglianze sociali, il cinema è considerato uno strumento capace di rendere visibili realtà spesso ignorate e di stimolare un dibattito costruttivo sulle condizioni di vita delle nuove generazioni. Come ha ricordato Tesauro, “nessun bambino dovrebbe vedere il proprio destino determinato dalle condizioni in cui nasce”.
Il film e il suo messaggio per le nuove generazioni
Malavia racconta il percorso di un ragazzo che, nonostante le limitazioni del suo ambiente, cerca di definire la propria identità e di perseguire i propri sogni. La regista Nunzia De Stefano ha dichiarato che il film è stato concepito “per dare speranza a tutti quei ragazzi che crescono in contesti difficili”. De Stefano ha ribadito che il cambiamento parte dagli adulti e, in particolare, dal ruolo della cultura nel trasformare le prospettive di chi è più vulnerabile.
Con il riconoscimento ottenuto, Malavia si colloca tra le opere che dimostrano come il linguaggio cinematografico possa essere al tempo stesso arte e strumento di advocacy. La vicenda conferma l’impegno congiunto di cineasti, produttori e organizzazioni come Save the Children nel promuovere una narrazione empatica, capace di influenzare le politiche e le percezioni sociali riguardo all’infanzia.



