Un episodio che ha dell’incredibile è accaduto all’aeroporto di Fiumicino, dove la Nazionale italiana di Powerchair football è stata impedita di imbarcarsi su un volo EasyJet diretto a Glasgow. La squadra avrebbe dovuto partecipare a un torneo internazionale in preparazione ai prossimi Campionati del Mondo in Argentina. L’episodio ha sollevato un polverone di proteste e ha messo in luce le difficoltà che ancora oggi incontrano le persone con disabilità nel viaggiare in aereo.
La Federazione italiana paralimpica Powerchair sport (Fipps) aveva richiesto e ottenuto, già ad aprile, l’autorizzazione al trasporto di sei atleti con disabilità, delle loro carrozzine per la mobilità quotidiana e delle sei carrozzine speciali da gioco. Nonostante le comunicazioni preventive e le autorizzazioni ottenute, al momento dell’imbarco la compagnia aerea ha comunicato l’impossibilità di trasportare tutte le carrozzine necessarie, adducendo limiti di spazio sull’aereo.
La reazione delle istituzioni e del Comitato paralimpico
La notizia ha scatenato immediate reazioni da parte delle istituzioni e del Comitato italiano paralimpico. Il presidente Marco Giunio De Sanctis ha definito l’episodio “una vergogna inaccettabile”, sottolineando come negare l’imbarco agli atleti e ai loro ausili significhi negare la loro stessa autonomia e identità. “Le carrozzine per un atleta paralimpico non sono un extra o un bagaglio ingombrante, ma l’estensione del proprio corpo”, ha dichiarato De Sanctis.
Anche il governo è intervenuto duramente. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha definito “di una gravità estrema” quanto accaduto, mentre la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha parlato di un episodio “gravissimo e inaccettabile”. Entrambi hanno auspicato che EasyJet risponda immediatamente chiarendo la sua posizione.
L’indagine dell’Enac e la risposta di EasyJet
Sulla vicenda è intervenuto anche l’Enac, che ha aperto un’indagine contattando la compagnia aerea per verificare eventuali inadempienze e valutare l’avvio di un iter sanzionatorio in caso di violazioni della normativa europea. “Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i passeggeri, nessuno escluso”, ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma.
EasyJet ha risposto con una nota in cui si dichiara “profondamente dispiaciuta” per l’accaduto, assicurando di aver avviato un’indagine interna per ricostruire l’accaduto e di essere in contatto con i passeggeri per trovare una soluzione. La compagnia ha ribadito che rendere il viaggio aereo accessibile a tutti i passeggeri è una priorità e che prende questa vicenda con la massima serietà.
Le conseguenze per la squadra e le azioni future
L’episodio ha avuto conseguenze significative per la squadra, che ha subito un danno umano, sportivo ed economico. Il Comitato italiano paralimpico ha annunciato che affiancherà la Federazione nell’azione legale per ottenere il risarcimento dei danni e chiederà l’introduzione di regole vincolanti e sanzioni per le compagnie che non rispettano i diritti delle persone con disabilità.
Questo episodio rappresenta un passo indietro nel campo dei diritti e della pari dignità, e solleva interrogativi importanti sull’accessibilità del trasporto aereo per le persone con disabilità. È fondamentale che si trovino soluzioni concrete per garantire che simili situazioni non si ripetano in futuro.



