Il 10 giugno 2026 una verifica alle procedure di sbarco dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino ha smascherato un tentativo di introduzione illegale di merci. In collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoliil personale della Guardia di Finanza ha concentrato i controlli su un piccolo gruppo di passeggeri provenienti da Addis Abebanotando elementi ritenuti anomali rispetto alle normali modalità di viaggio.
L’attività ispettiva ha portato a un sequestro consistente: complessivamente sono stati ritrovati 127 kg di tabacchi lavorati esteri e 46 articoli di abbigliamento recanti marchi contraffatti, il tutto nascosto all’interno di 18 bagagli a mano appartenenti a sei viaggiatori. A seguito degli accertamenti, i sei soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per i reati di contrabbando e introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi.
Controlli mirati allo scalo e anomalia dei bagagli
Gli operatori di frontiera hanno segnalato come elemento scatenante dell’ispezione il numero di bagagli trasportati: il gruppo era in possesso di diciotto trolley a mano, quantità che ha indotto gli agenti ad approfondire. Questa anomalia è stata verificata durante le procedure ordinarie sugli arrivi internazionali, che nei principali aeroporti rappresentano un filtro essenziale per il contrasto alla circolazione di merci illecite.
Modalità dell’ispezione e rinvenimenti
L’ispezione tecnica dei bagagli, svolta con metodi standardizzati, ha permesso di identificare e sottoporre a sequestro la merce: tra i tabacchi sequestrati figurano prodotti in pacchetti confezionati come sigarette pronte alla vendita, mentre gli indumenti erano costituiti da capi di vario genere. Il sequestro mira a interrompere canali di immissione sul mercato nazionale che, se attivati, alimenterebbero l’economia sommersa e lederebbero sia l’Erario sia i titolari dei marchi originali.
Denunce e iter giudiziario a Civitavecchia
Dopo l’intervento, i sei passeggeri sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Le accuse formalizzate includono i reati connessi al contrabbando e all’introduzione nel territorio nazionale di prodotti con segni falsi. Le indagini proseguiranno per ricostruire la filiera della merce e individuare eventuali connessioni con reti di distribuzione sul territorio.
È opportuno ricordare che, in applicazione del principio fondamentale della giustizia penale, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente valutata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna; fino ad allora permane la presunzione di innocenza.
Ruolo della cooperazione tra enti
L’operazione rappresenta un esempio pratico di coordinamento operativo tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopolienti che svolgono funzioni complementari nella tutela della legalità economico-finanziaria agli accessi internazionali. Il rafforzamento delle attività di controllo negli scali è volto a intercettare carichi illeciti prima che possano raggiungere i circuiti di vendita al dettaglio o la distribuzione informale.
Il sequestro effettuato al Leonardo Da Vinci sottolinea come anche comportamenti apparentemente ordinari in ambito aeroportuale possano essere indicatori di traffici illeciti: un numero inconsueto di bagagli a mano o modalità di trasporto non coerenti con il profilo del viaggio possono giustificare approfondimenti mirati.
Le indagini amministrative e penali correlate a questo intervento continueranno con i dovuti accertamenti sui materiali sequestrati e sugli elementi di responsabilità dei singoli coinvolti. Nel frattempo la merce resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e le attività di controllo sui voli internazionali proseguiranno con la stessa intensità operativa.



