La Nazionale italiana si presenta a un nuovo capitolo sotto la guida di Silvio Baldinichiamato a traghettare la squadra dopo il cambio di gestione tecnico. Per i due impegni estivi, il primo dei quali allo Stade de Luxembourgil ct ad interim punta su una rosa profondamente rinnovata e su un assetto tattico diverso rispetto alla gestione precedente.
L’obiettivo dichiarato è valutare giovani emergenti, rassicurare i punti fermi e testare un modulo già consolidato nelle esperienze con l’Under 21. Tra gli elementi a cui Baldini affida la fase di transizione c’è Gianluigi Donnarummaunico sicuro riferimento tra i pali, mentre la lista dei convocati mescola elementi di club diversi, dalla Serie A ai vivai esteri.
Il cambio di sistema: dal 3-5-2 al 4-3-3 e le conseguenze tattiche
Una delle scelte più evidenti del nuovo corso è lo spostamento al 4-3-3modulo che Baldini ha adottato frequentemente con l’Under 21. Questo schema prevede una linea difensiva a quattro e un tridente offensivo che punta a favorire ampiezza e dinamismo in fase d’attacco. Il passaggio comporta un diverso equilibrio tra esterni e centrocampo: gli esterni devono garantire copertura e spinta, mentre il reparto centrale funge da filtro e da motore di costruzione.
In pratica, la trasformazione tattica tende a valorizzare giocatori rapidi sulle fasce e centrocampisti in grado di alternare contenimento e inserimenti. Per Baldini è anche un modo per trasferire alla squadra maggiore fluidità, affidandosi a schemi che già conosce e che hanno dato risultati a livello giovanile.
Impatto sui ruoli difensivi e sulle corsie esterne
Con il 4-3-3 le responsabilità sulle fasce aumentano: i laterali devono essere pronti sia a difendere sia a partecipare alle azioni offensive. La scelta del tecnico vede in campo una coppia di terzini che abbina esperienza giovanile e freschezza atletica, mentre la coppia centrale è composta da due profili più fisici e orientati al contrasto e all’anticipo. Questo mix punta a garantire solidità senza rinunciare a transizioni rapide verso l’attacco.
La formazione probabile e i protagonisti convocati
Per la partita contro il Lussemburgo Baldini dovrebbe schierare un undici che mescola veterani e volti nuovi. Tra i pali figura Gianluigi Donnarummascelto come titolare per la sua esperienza internazionale. Davanti a lui la linea a quattro potrebbe essere composta da Costantino Favasuli e Davide Bartesaghi sulle fasce, con Pietro Comuzzo e Fabio Chiarodia al centro, due giovani che hanno accumulato minutaggio tra campionati nazionali e stranieri.
Il centrocampo, pensato per dare equilibrio e qualità, vede la presenza di Niccolò Pisilli come regista/box-to-box, affiancato da Luca Lipani e Cher Ndournomi che rappresentano la volontà di Baldini di integrare prospetti con esperienza in club di diversa natura. Il reparto offensivo dovrebbe prevedere Luigi Cherubini a destra, Luca Koleosho a sinistra e Francesco Pio Esposito come punta centrale, una soluzione che mette insieme velocità sulle corsie e presenza in area.
Lista dei convocati e assenze rilevanti
La lista dei convocati include portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti provenienti da diverse realtà: tra i presenti si segnalano giovani cresciuti in Italia e all’estero, oltre a calciatori che hanno fatto bene nei rispettivi club. Un’assenza significativa riguarda il difensore Marco Palestraescluso dalla formazione titolare per precauzione dopo una stagione intensa; al suo posto è stato preferito Favasuli.
Accanto a Donnarumma, gli altri portieri chiamati sono profili di prospettiva che avranno modo di osservare e imparare. Nel complesso la convocazione riflette l’intento di monitorare piani di crescita individuale pur mantenendo un nucleo capace di competere già in amichevole.
Il valore dell’amichevole: testare motivazioni e mentalità
L’incontro in Lussemburgo rappresenta più di una semplice sgambata: è un banco di prova per valutare motivazionecoesione e reattività mentale dopo un periodo di delusioni. Per Baldini e il suo staff è l’occasione per osservare come diversi profili rispondono a responsabilità maggiori e per prendere decisioni utili in vista del futuro della squadra nazionale.
Oltre al risultato, conteranno atteggiamento e capacità di applicare gli schemi provati in allenamento. La partita sarà quindi utile per tracciare una prima fotografia della squadra che il tecnico intende costruire, con un occhio alle caratteristiche individuali e un altro alla compatibilità tattica.



