Il Ministero della Cultura ha dedicato l’intera giornata del 28 settembre alla Tuscia, regione ricca di testimonianze etrusco-romane. Il ministro Alessandro Giuli, accompagnato da rappresentanti istituzionali e da dirigenti della Fondazione Vulci, ha intrapreso un itinerario che ha toccato alcuni dei luoghi più emblematici del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e realtà locali.
Alla partenza, la visita è stata accolta da Mauro Rotelli, deputato, e dai consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’intervento diretto del Governo nella regione. “Un appuntamento particolarmente importante, anche alla luce del recente ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci,” hanno dichiarato, evidenziando la sinergia appena avviata.
Il percorso archeologico: Parco Archeologico di Vulci, Tomba François e scavi di Regisvilla
Il primo stop è stato il Parco Archeologico di Vulci dove il ministro ha potuto osservare gli ultimi ritrovamenti degli scavi urbani e la zona naturalistica circostante. La presidente della Fondazione Vulci, Laura Allegrini, ha illustrato le recenti scoperte, tra cui la celebre Tomba François riconosciuta come uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca. Gli affreschi, sebbene conservati a Roma, hanno avuto un ruolo centrale nella discussione sulla necessità di maggiori risorse per la conservazione.
Successivamente, il gruppo si è spostato verso Regisvilla situata nella frazione Murelle del lido di Montalto di Castro. Qui, i lavori di scavo hanno rivelato strutture portuali e testimonianze di un intenso traffico commerciale nell’antica Vulci. La sinergia tra Comune di Montalto di Castro, Regione Lazio e Fondazione Vulci è stata evidenziata come modello di cooperazione per attrarre investimenti e promuovere il turismo culturale.
Rocca Respampani: il restauro del tetto grazie a 1,5 milioni di euro
Il pomeriggio ha visto il ministro raggiungere Rocca Respampani situata a Monte Romano. Il complesso medievale è al centro di un progetto di recupero del tetto, finanziato dalla Regione Lazio con 1,5 milioni di euro. Rotelli, Sabatini e Zelli hanno precisato che l’intervento è fondamentale per preservare l’integrità strutturale del monumento e renderlo nuovamente fruibile ai visitatori.
«La presenza del ministro Giuli rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il nostro territorio», hanno affermato i tre rappresentanti politici, ribadendo che la tuscia custodisce un patrimonio di straordinario valore che merita una piena valorizzazione anche a livello nazionale.
Arte, giardini e spiritualità: Villa Lante e Monastero di Santa Rosa
Il tour ha proseguito con la visita a Villa Lante a Bagnaia, esempio di eccellenza del giardino all’italiana del Cinquecento. Il giardino, recentemente restaurato, è stato riaperto al pubblico, offrendo una cornice perfetta per comprendere l’intersezione tra architettura, natura e arte. Alessandro Mascherucci, direttore delle Ville monumentali della Tuscia, ha accolto il ministro, evidenziando l’importanza di tale restaurazione per il rilancio del turismo culturale.
L’ultima tappa ha portato il gruppo al Monastero di Santa Rosa a Viterbo, simbolo della devozione e dell’identità cittadina. Qui, il ministro ha potuto apprezzare la ricchezza spirituale del luogo, mentre i rappresentanti locali hanno ribadito l’intenzione di promuovere la struttura come punto di riferimento per i pellegrini e per gli appassionati di storia religiosa.



