Nel cuore del quartiere, gli occupanti di un condominio al civico 56 segnalano un problema che perdura da mesi: il piano interrato dello stabile è invaso da liquami e dall’odore pungente di reflui stagnanti. Secondo i condomini, il livello delle acque nere raggiunge circa 40 centimetri e la presenza di insetti è diventata quotidiana. I residenti raccontano che la situazione si è aggravata dopo la rottura di una condotta fognaria lunga circa 5 metri, avvenuta vicino all’incrocio con via Pitacco, e chiedono risposte immediate per limitare i rischi igienico-sanitari.
Il disagio non riguarda solo il piano interrato: gli abitanti descrivono la costante comparsa di scarafaggi e zanzare che risalgono dai locali contaminati e invadono gli appartamenti. La misura dell’angoscia emerge nelle lettere inviate al municipio, dove si ricorda che dal mese di luglio 2026 lo stato dei locali interrati è preoccupante. Le famiglie, gli anziani e i bambini lamentano sonni interrotti e il timore di malattie e danni strutturali. Già intervenuta su segnalazione la ASL per le verifiche, la comunità chiede però un piano di azione più efficace e immediato.
La situazione nei sotterranei
I condomini descrivono il piano -1 come un vero e proprio laghetto di liquami, con acqua torbida e una concentrazione costante di insetti. Questa condizione ha creato non solo disagi olfattivi ma anche il rischio di un degrado progressivo delle strutture. L’area interessata comprende locali tecnici e magazzini, e la persistenza dei reflui può compromettere i materiali edili e gli impianti. Per i residenti, l’urgenza è di contenere quotidianamente l’acqua stagnante tramite aspirazioni periodiche, finché non sarà possibile intervenire in modo definitivo sulla condotta danneggiata.
L’origine e i rilievi tecnici
Il municipio ha indicato come primo passo l’esecuzione di un’indagine georadar per valutare il sottosuolo, una procedura che permette di individuare vuoti o cavità sotterranee che potrebbero aggravare il problema. L’assessora ai Lavori pubblici, Maura Lostia, ha spiegato che i rilievi sono necessari per escludere il rischio di voragini e per pianificare un intervento in sicurezza. I dati raccolti dovranno essere elaborati prima di avviare il rifacimento della condotta o altre opere di consolidamento, e nell’attesa si valuta la necessità di operazioni di contenimento temporaneo.
Conseguenze per gli abitanti
La presenza continua di insetti e l’odore persistente hanno un impatto diretto sulla qualità della vita: molti segnalano di aver trovato decine di esemplari all’interno delle abitazioni, situazione che crea ansia e timori per la salute. Il problema coinvolge soggetti fragili come bambini e anziani, oltre a sollevare preoccupazioni sulla potenziale diffusione di agenti patogeni. I condomini temono anche conseguenze economiche se il palazzo dovesse subire danni strutturali: la corrosione degli impianti e l’umidità cronica potrebbero causare spese rilevanti per riparazioni e sanificazioni.
Interventi richiesti e stato delle verifiche
Nel documento inviato al municipio i residenti chiedono non solo verifiche tecniche ma anche misure immediate: l’attivazione di una aspirazione forzata quotidiana dei liquami, interventi di disinfestazione regolari e una comunicazione trasparente sui tempi di risoluzione. La richiesta nasce dalla necessità di tutelare la salute pubblica in attesa che le analisi del georadar e gli ulteriori sopralluoghi permettano di definire un progetto di ripristino. Il municipio ha annunciato una riunione con gli uffici competenti per coordinare i prossimi passi e garantire che le operazioni rispettino le condizioni di sicurezza richieste.