Un articolato servizio di controllo del territorio condotto dalla Compagnia di Roma Monte Sacro ha messo a nudo una fitta rete di spaccio nei quartieri di Tor Sapienza e San Basilio. L’intervento, pensato per contrastare la criminalità diffusa, ha portato all’individuazione di una vera e propria base per la vendita e il consumo di stupefacenti all’interno di un immobile occupato. Gli equipaggi, impegnati in verifiche mirate, hanno trovato locali di fortuna attrezzati per l’assunzione immediata delle sostanze, oltre a veicoli risultati provento di furto.
Le operazioni hanno combinato attività di pattugliamento, ispezioni e interventi mirati su segnalazioni locali, con l’obiettivo di interrompere flussi di droga e identificare responsabili e consumatori. Il risultato è stato un incremento degli arresti sul posto e il sequestro di quantità significative di sostanze. Le forze impiegate hanno anche verificato il rispetto delle misure cautelari imposte a soggetti già sottoposti a restrizioni, individuando casi di evasione e comportamenti illeciti alla guida di mezzi sottratti.
Il blitz e la scoperta dell’immobile occupato
Nel corso dell’ispezione condotta all’interno di un edificio occupato in via Cesare Tallone, i militari hanno individuato circa 20 baracche allestite come punti di consumo, comunemente definiti crack house. Questi vani improvvisati erano attrezzati per permettere agli acquirenti di utilizzare subito le sostanze acquistate, creando una situazione di forte degrado e rischio per la sicurezza pubblica. Oltre agli spazi per il consumo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato due motoveicoli accertati come provento di furto, restituendo poi i mezzi agli aventi diritto dopo le verifiche del caso.
La reazione sul territorio
L’intervento ha richiesto coordinamento fra pattuglie e reparti investigativi, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia. Gli operatori hanno proceduto con perquisizioni e controlli d’identità, riuscendo a smantellare la logistica della vendita e a interrompere le attività illecite all’interno dell’immobile. L’azione ha avuto anche un valore preventivo: grazie alla visibilità dell’intervento, le autorità puntano a ridurre il rischio di ricostituzione di analoghe postazioni di spaccio nei medesimi isolati.
I numeri dell’operazione
Nel bilancio complessivo dell’attività i Carabinieri hanno registrato 6 arresti, 3 denunce a piede libero e la segnalazione alla Prefettura di 15 assuntori. Il dato più rilevante riguarda il quantitativo di stupefacenti sequestrati: oltre 1 chilogrammo complessivo, così suddiviso: 655 grammi tra cocaina e crack, 306 grammi di marijuana e 426 grammi di hashish. Inoltre, sono stati recuperati 2.450 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, sottoposti a sequestro ai fini dell’accertamento penale.
Sequestri e arresti per singoli episodi
Il Nucleo Operativo ha arrestato un uomo di 41 anni trovato in possesso di 306 grammi di marijuana, 426 grammi di hashish e 1.700 euro. Un altro arresto ha riguardato un 50enne fermato in auto con sette involucri di cocaina, cinque di crack e 440 euro in contanti. La Stazione di San Basilio ha bloccato una donna di 56 anni alla guida con un panetto di cocaina da 629 grammi e 215 euro, mentre la Stazione di Città Giardino ha arrestato un 42enne con 14 involucri di cocaina, 9 di crack e 95 euro.
Fermi, denunce e attività di controllo
Oltre agli arresti per spaccio, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto per evasione di due cittadini romani, di 37 e 44 anni, sorpresi in strada nonostante fossero sottoposti agli arresti domiciliari. Sul fronte delle denunce in stato di libertà, la Stazione di Tor Sapienza ha segnalato un 38enne originario dello Sri Lanka e la Stazione di San Basilio ha denunciato un 42enne romano: entrambi erano alla guida di veicoli risultati rubati (un motociclo e una Fiat Panda), poi restituiti ai legittimi proprietari.
Altri reati contestati e dati finali
Un terzo soggetto, un 36enne romano, è stato denunciato per non essersi fermato all’alt della pattuglia e per essere stato trovato in possesso di un taglierino al termine di un breve inseguimento. Complessivamente, l’imponente dispositivo ha portato all’identificazione di 151 persone e al controllo di 55 veicoli, con una significativa attività di prevenzione e contrasto che le autorità intendono proseguire nelle prossime fasi.