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Asilo nido abusivo a Monteverde: 22 bambini trovati senza autorizzazioni

Intervento della polizia locale ha portato alla chiusura di un asilo nido abusivo con 22 bambini e a una multa di 5.000 euro

Asilo nido abusivo a Monteverde: 22 bambini trovati senza autorizzazioni

Il 18 maggio 2026 gli agenti della polizia locale sono intervenuti in un appartamento del quartiere Monteverde, a seguito di una segnalazione su un presunto servizio per l’infanzia svolto senza le necessarie autorizzazioni. Durante l’ispezione, è stata riscontrata la presenza di 22 bambini di età compresa tra 0 e 3 anni impegnati in attività di gioco e riposo. L’intervento ha portato alla sospensione immediata dell’attività e all’avvio delle verifiche amministrative del caso.

Gli spazi, organizzati come un vero e proprio centro per la prima infanzia, contenevano arredi, giocattoli, passeggini e scaffalature adibite ai piccoli. All’interno erano presenti la titolare dell’immobile e altre due persone adulte incaricate della sorveglianza. Gli agenti del XII gruppo Monteverde, con il supporto del personale Secs (Servizi Educativi e Culturali) del municipio, hanno quindi proceduto con la contestazione amministrativa e la notifica dell’ordine di cessazione immediata dell’attività irregolare.

Il sopralluogo e le operazioni sul posto

Il controllo è stato condotto dopo la segnalazione e ha riguardato sia gli aspetti organizzativi sia le condizioni di sicurezza degli ambienti. Gli operatori hanno documentato la disposizione dei locali — due camere e un’ampia area esterna — e hanno rilevato la presenza di materiali e suppellettili tipiche di una struttura dedicata ai più piccoli. Il sopralluogo ha incluso l’accertamento delle identità degli adulti presenti e la verifica dello stato di salute e delle condizioni dei minori, con l’obiettivo primario di tutelare l’incolumità dei bambini coinvolti.

Presenza di minori e dinamiche osservate

Nel corso dell’ispezione i bambini erano impegnati in momenti di gioco libero e in pause di riposo: situazioni comuni in un contesto educativo, ma all’interno di una struttura priva di autorizzazioni. Erano presenti due adulti oltre alla responsabile, ruolo ricoperto dalla locataria dell’immobile, che coordinavano le attività e la sorveglianza. Le autorità hanno valutato la necessità di garantire alternative immediate per la custodia dei minori e hanno attivato i canali competenti per informare le famiglie sulla chiusura dell’attività.

Irregolarità amministrative e provvedimenti

Dagli accertamenti amministrativi è emerso che l’attività veniva esercitata senza i requisiti previsti dalla normativa per i servizi educativi per la prima infanzia. Per questo motivo la titolare, una donna italiana locataria dell’immobile, è stata sanzionata con una multa di 5.000 euro e ha ricevuto la diffida con l’ordine di cessare immediatamente l’attività. Il provvedimento rientra nelle misure di contrasto all’abusivismo e rappresenta la prima risposta formale delle istituzioni alla tutela dei minori coinvolti.

Quali autorizzazioni mancavano

Le verifiche hanno evidenziato l’assenza delle autorizzazioni sanitarie e di sicurezza obbligatorie per le strutture che offrono servizi alla prima infanzia, nonché la mancanza dei titoli amministrativi che attestano la conformità degli spazi e del personale. La normativa prevede requisiti specifici in materia di igiene, prevenzione incendi e formazione del personale; la loro assenza rende la gestione dell’attività non conforme e pone rischi per la salute e la sicurezza dei bambini. La sanzione amministrativa applicata mira anche a scoraggiare episodi simili sul territorio.

Tutele per i bambini e prospettive future

L’azione della polizia locale è stata motivata dalla necessità di salvaguardare i diritti dei minori e di offrire protezione alle famiglie interessate. Oltre alla chiusura dell’attività, sono state attivate le procedure per garantire che i bambini ricevano assistenza adeguata e che le famiglie siano informate sulle opzioni legali e sui servizi autorizzati disponibili. Le autorità locali hanno inoltre sottolineato l’importanza di segnalare sospetti casi di esercizio abusivo per permettere controlli tempestivi e prevenire rischi.

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