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Alisya e Sarah ritrovate sane e salve dopo 15 giorni di scomparsa

Dopo 15 giorni di ricerche, le sorelle Alisya e Sarah sono state ritrovate sane e salve a Formia, nascoste a casa di una zia. La madre, Valentina D'Acunto, era convinta che le figlie fossero morte. Scopri i dettagli della vicenda.

Alisya e Sarah ritrovate sane e salve dopo 15 giorni di scomparsa

Dopo 15 giorni di ansia e ricerche, le sorelle Alisya e Sarah, di 16 e 12 anni, sono state ritrovate sane e salve a Formia, in provincia di Latina. Le due ragazze erano nascoste a casa di una zia materna, in un complesso di case popolari nel quartiere Rio Fresco-Scacciagalline. La scoperta ha messo fine a un incubo che durava da troppo tempo, ma ha anche aperto nuove domande sulle circostanze della loro scomparsa.

Le ricerche e il ritrovamento

Le sorelle erano scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ricerche, coordinate dai carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila con il supporto del Ros e dei militari del comando provinciale di Latina, si erano concentrate soprattutto nell’area del lago di Barrea e nei territori dell’Alto Sangro. Il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha indagato per sottrazione di minori.

La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, era convinta che le figlie fossero morte. Un’affermazione che ha reso ancora più drammatica la situazione. La donna, attualmente in carcere a Teramo, aveva confidato al suo legale, Enrico Mastantuono, di temere il peggio. Mastantuono ha dichiarato: Valentina pensa che le ragazze non ci siano più, che siano morte.

Il ruolo della famiglia

Gli inquirenti hanno da subito ipotizzato che le piccole potessero essere con qualcuno, probabilmente della famiglia. Youssef, il fidanzato egiziano diciottenne di Alisya, ascoltato sabato per sei ore dal procuratore di Sulmona, aveva detto di essere convinto che le ragazze fossero state prelevate da alcuni familiari e condotte in una località segreta che lui aveva detto di non conoscere. Aveva però anche detto che temeva che qualcuno, che non sta bene di testapotesse aver fatto loro del male.

Le indagini continuano

Le indagini, intanto, proseguono. Il procuratore di Sulmona ha commentato: I veri problemi iniziano adesso. Il prossimo passo degli investigatori sarà ascoltare le piccole, con le tutele riservate ai minori, e poi potrebbero scattare le prime iscrizioni nel registro degli indagati, visto che la Procura intende verificare eventuali responsabilità penali.

Sarà fondamentale ricostruire il percorso delle piccole, capire se qualcuno le abbia aiutate a fuggire, oppure se abbiano raggiunto casa della zia da sole. Da chiarire anche se la madre fosse al corrente delle loro intenzioni. Il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, loro tutore, aveva fatto un appello: Per favore, se avete agito per proteggerle questo è il momento per proteggerle davvero. Portatele in un luogo sicuro.

L’audio probatorio

La Procura di Sulmona ha acquisito anche il fascicolo civile relativo all’allontanamento delle minori dai genitori. C’è un audio destinato a diventare materiale probatorio: Una registrazione di sei secondi – spiega Enrico Mastantuono, legale della mamma di Sarah e Alysia – in cui un’operatrice, infastidita da Sarah che voleva restare al telefono con la madre, dice: Hai rotto, riattacca.

Le due sorelle sono state portate in una località protetta e verranno affidate al sindaco di Formia, che troverà una collocazione idonea. Alla notizia del ritrovamento il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, ha accusato un malore ed è stato portato in ospedale. È finito un incubo che durava da troppi giorniha detto.

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