Immagina di dover ripetere la tua storia clinica a ogni visita medica, di dover raccogliere vecchi referti e di dover affrontare esami duplicati. Questa è la realtà di molti pazienti, soprattutto quelli con patologie croniche. Il nuovo Centro Sant’Anna della ASL Roma 1 situato in via Garigliano 55 sta cercando di cambiare questa situazione con un approccio innovativo alla sanità.
Il fascicolo clinico condiviso: un passo verso l’integrazione sanitaria
Uno degli aspetti più rivoluzionari del Centro Sant’Anna è l’introduzione del fascicolo clinico condiviso. Questo strumento va oltre la semplice cartella clinica, integrandosi con i sistemi informatici della ASL, la diagnostica aziendale e il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Grazie a questo sistema, tutti gli specialisti del centro che seguono un paziente possono accedere, aggiornare e condividere la stessa cartella in tempo reale. Questo evita esami duplicati e perdite di informazioni preziose tra un controllo e l’altro, che sia cardiologico, ematologico o ginecologico.
Lo Spazio Salute di Prossimità: assistenza vicina ai cittadini
Accanto alla tecnologia, il Centro Sant’Anna punta anche su una forte presenza umana sul territorio con lo Spazio Salute di Prossimità. Si tratta di un ambulatorio di primo livello gestito direttamente da infermieri e ostetriche della struttura.
Qui i pazienti possono accedere a una serie di prestazioni quotidiane senza dover rimbalzare da una struttura all’altra della città. Gli infermieri offrono servizi come il monitoraggio dei parametri vitali, terapie iniettive, prelievi ematici e attività di counseling, incluse quelle per l’infezione da HIV.
Le ostetriche, invece, si occupano di prevenzione oncologica ginecologica con l’esecuzione di Pap test e screening del DNA per il Papillomavirus. Offrono anche percorsi mirati di valutazione e cicli di rieducazione individuale o di gruppo per la salute del pavimento pelvico.
Dati clinici e genetici per cure su misura
Durante l’inaugurazione, il direttore generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle e la direttrice sanitaria Mara Bonfiglio hanno illustrato le potenzialità della nuova piattaforma digitale del centro.
Questo sistema è in grado di incrociare i dati clinici con quelli genetici, permettendo agli specialisti di individuare in anticipo se una persona rischia di non rispondere a una determinata terapia. In questo modo, il medico sa subito qual è la terapia corretta, evitando di procedere per tentativi e riducendo drasticamente i tempi di recupero per il paziente.
Il Centro Sant’Anna rappresenta un passo avanti significativo nel campo della sanità integrata, offrendo un modello di assistenza che combina tecnologia avanzata e presenza umana, per garantire ai pazienti un percorso di cura più efficiente e personalizzato.



