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Formazione per la raccolta di funghi epigei a Monte Porzio Catone

Ultimi posti per il corso di micologia a Monte Porzio Catone: date, costi, requisiti e dettagli pratici per raccogliere i funghi in modo responsabile.

Formazione per la raccolta di funghi epigei a Monte Porzio Catone

Il corso di micologia organizzato a Monte Porzio Catone rappresenta un’opportunità rara per gli appassionati di natura che desiderano approfondire la raccolta dei funghi epigei spontanei. Con il patrocinio della Città di Monte Porzio Catone, le lezioni combinano teoria e pratica, garantendo sia la preparazione normativa sia l’esperienza sul campo.

Dettagli del percorso formativo

Le sessioni si svolgeranno presso il Museo del Vino in piazza Trieste 11-13, con una quota di partecipazione fissata a 60 euro. Gli interessati possono contattare subito i responsabili, Enzo (347 9183631) o Alessandra (347 7513354), perché i posti sono limitati.

Lezioni teoriche

Le classi in aula sono programmate per il 22, 23, 29 e 30 ottobre 2026, dalle 17:30 alle 20:30. Durante questi incontri i micologi iscritti al Registro nazionale illustreranno le principali specie locali, i criteri di identificazione e le norme di sicurezza. Si approfondirà anche il contesto normativo regionale fondamentale per chi vuole operare legalmente.

Escursione pratica

Il sabato 24 ottobre, dalle 9:00 alle 12:00, i partecipanti saranno condotti in un’escursione sul terreno boschivo circostante. L’obiettivo è tradurre in pratica le nozioni acquisite: osservare habitat, raccogliere campioni e apprendere le tecniche di manipolazione rispettose del micelio.

Quadro normativo e requisiti per la raccolta

La Legge regionale del Lazio n. 32 del 5 agosto 1998 aggiornata da successive modifiche, stabilisce le regole per la raccolta e la commercializzazione dei funghi. Tra le disposizioni più rilevanti: limiti giornalieri di 3 kg (esclusi i cespi), diametro minimo del cappello di 4 cm per specie come l’Amanita caesarea e i porcini, e divieto di raccolta notturna o con attrezzi agricoli che danneggiano il micelio.

Per ottenere l’autorizzazione è obbligatorio possedere un attestato di partecipazione a un corso di almeno 14 ore, versare un contributo annuale di 25 euro alla Regione (esente per chi ha compiuto 65 anni) e presentare un documento d’identità valido. L’art. 9 della legge richiede inoltre una rapida pulitura dei funghi raccolti e il loro riposo in contenitori rigidi e aerati, tipo un cesto.

Le sanzioni per chi viola le norme possono arrivare a 600 euro e includono la confisca del prodotto, con possibilità di sospensione dell’autorizzazione per un anno in caso di recidiva. Per chi ha dubbi sull’identificazione, è possibile rivolgersi all’ispettorato micologico presente in ogni USL.

Contesto stagionale del 2026

L’anno corrente ha mostrato un microclima particolarmente favorevole alla comparsa dei funghi epigei tra settembre e ottobre, grazie a precipitazioni equilibrate e temperature miti. Questo ha favorito la crescita di specie ricercate come gli ovoli (Amanita caesarea), i porcini (Boletus spp.) e i galletti (Cantharellus). Partecipare al corso ora permette di sfruttare al meglio queste condizioni, acquisendo competenze utili per future escursioni.

Chi decide di iscriversi non solo otterrà l’attestato necessario per la raccolta, ma avrà anche la possibilità di confrontarsi con esperti e appassionati, creando una rete di conoscenze nel cuore dei Castelli Romani.

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