Il palazzo che ospita la Galleria Borghese è stato eretto dal cardinale Scipione a partire dal 1607 per accogliere la sua ricca collezione d’arte. Oggi, con oltre 630.000 visitatori nel 2025, il museo registra un incremento di 87.000 presenze rispetto al 2022, e le sale non riescono più a gestire l’afflusso, soprattutto durante le code di ore.
Lancio ufficiale del concorso internazionale a Villa Borghese
Il concorsod’interesse globale è stato annunciato dalla direttrice Francesca Cappelletti, che ha sottolineato il divieto di intervenire sull’edificio originale. Il bando, gestito dalla Proger – prima società indipendente di ingegneria in Italia – prevede la realizzazione o la ristrutturazione di uno spazio não superiore a 3.000 metri quadrati nel parco di Villa Borghese. La prima fase, aperta a tutti gli architetti iscritti all’Ordine, è attiva sulla piattaforma CAN dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con scadenza per la presentazione dei dossier alle ore 12 del 13 novembre 2026.
Obiettivi e requisiti per il nuovo spazio museale
Le proposte dovranno coniugare innovazione tutela storica, valorizzazione del patrimonio e sostenibilità ambientale. Tra le funzioni contemplate vi sono l’esposizione al pubblico di circa 260 dipinti attualmente in deposito, la realizzazione di mostre temporanee di rilevanza internazionale, laboratori per la conservazione, aree didattiche, sale conferenze, bookshop, servizi di ristorazione e infrastrutture digitali avanzate. La direttrice ha infatti evidenziato che, al momento, le casse delle opere in restauro rimangono in sala per mancanza di spazio, ostacolando prestiti a altri musei.
Siti potenziali all’interno del parco
Ai partecipanti selezionati sarà fornita una mappa completa di Villa Borghese, che include edifici meno noti come la sede della Polizia a cavallo, il grande serbatoio del Parco dei Daini e altre strutture attualmente inutilizzate. L’idea è di valorizzare questi volumi senza alterare l’equilibrio paesaggistico e storico del parco.
Modalità di selezione, premi e tempistiche
Un primo filtro interno alla Proger identificherà fino a cinque finalisti i cui progetti saranno presentati in forma anonima entro il 18 marzo 2027. La commissione giudicatrice, descritta dal CEO Marco Lombardi, includerà esperti indipendenti e potenziali direttori di grandi musei. Il progetto vincente sarà proclamato entro il 14 maggio 2027 e riceverà un premio forfettario di 500.750 euro. Gli altri quattro finalisti otterranno un compenso di 25.000 euro ciascuno. Il risultato, indipendentemente dalla sua realizzazione, costituirà un “dono” per la Galleria, il Ministero della Cultura e Roma Capitale, i quali decideranno l’utilizzo finale.
Con queste premesse, la sfida architettonica rappresenta un’opportunità unica per coniugare storia e modernità offrendo al pubblico una fruizione più ampia e confortevole delle opere di Caravaggio, Bernini, Canova e altri maestri conservati nella Galleria Borghese.



