La Sala consiliare di Ciampino è stata teatro ieri di un evento che ha richiamato l’intera cittadinanza: la presentazione del volume “Non è una leggenda” scritto dal venerato parroco Don Edoardo Limiti. Il libro, più di una semplice autobiografia, racconta l’evoluzione della parrocchia di San Giovanni Battista e, al contempo, la crescita della città stessa.
Tra i presenti spiccava la figura della sindaca, Emanuela Colella, che ha ricordato il legame personale con Don Edoardo, paragrafo che ha suscitato una emozione palpabile nella platea. “Don Edoardo è stato il mio parroco fin da quando ero bambina, e vederlo circondato dall’affetto di tutti i cittadini è stata una gioia immensa”, ha dichiarato la prima cittadina.
Il pubblico e il programma della serata
La partecipazione è stata ampia e variegata: cittadini, amministratori, rappresentanti ecclesiastici e forze dell’ordine hanno riempito i banchi, segnando la forte connessione tra Don Edoardo e la collettività. L’evento è iniziato con l’introduzione del libro, seguita da letture di brani scelti da Marco Lega, accompagnate da una delicata colonna sonora suonata dal Maestro Fausto Ferri e dal Maestro Alessandro Ascione.
Corale “Note d’Amicizia”
Un momento di particolare intensità è stato dato dalla performance della corale “Note d’Amicizia”, fondata dallo stesso Don Edoardo. Il gruppo ha intonato brani sacri che hanno avvolto la sala in un’atmosfera di communità e memoria condivisa dimostrando come la musica sia stata una delle più care creazioni del parroco.
Riconoscimenti istituzionali e ringraziamenti
Nel corso della serata la sindaca ha rivolto un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Viva, Vescovo di Albano, e a Don Donato Pio Dota per il loro sostegno. La presenza della Polizia Locale, rappresentata dal comandante Roberto Antonelli, ha evidenziato l’impegno delle istituzioni nel garantire il regolare svolgimento dell’evento.
Il messaggio finale è stato indirizzato direttamente a Don Edoardo: “Grazie per tutto ciò che hai realizzato per Ciampino e per averci donato questo libro, testimonianza viva delle nostre radici”. Le parole hanno riecheggiato nella sala, confermando che la figura del parroco è diventata patrimonio collettivo della città.
La presentazione ha



