11 Giugno 2026 ☁ 23°

Misure estive a Roma: divieti antincendio e spazi climatizzati per il caldo

Il Campidoglio ha emanato un'ordinanza che unifica prevenzione degli incendi e gestione delle ondate di calore, con obblighi per proprietari, strutture ricettive e misure a tutela dei lavoratori

Misure estive a Roma: divieti antincendio e spazi climatizzati per il caldo

Con l’arrivo della stagione calda il Comune di Roma, su firma del sindaco Roberto Gualtieri, ha adottato un provvedimento che resterà in vigore dal 1° giugno fino al 30 ottobre 2026. L’azione punta a limitare il rischio di incendi nelle aree verdi cittadine e a mitigare gli effetti delle ondate di calore sui cittadini più vulnerabili. Questo testo riunisce in un unico piano interventi per la sicurezza ambientale e per la tutela della salute pubblica, prevedendo divieti, obblighi di manutenzione e servizi attivabili in caso di emergenza.

Divieti e obblighi nella gestione del verde

Tra le misure principali spicca il divieto di qualsiasi attività considerata pericolosa nelle zone boschive, cespugliate e nei terreni agricoli: è proibito accendere fuochi per bruciare sterpaglie o residui vegetali, usare strumenti che possano generare scintille o braci e compiere operazioni che possano innescare un incendio. I proprietari e i gestori di aree verdi sono chiamati a intervenire con continuità per la pulizia, la rimozione dei rifiuti e il taglio della vegetazione spontanea, che non dovrà superare la soglia di 50 centimetri di altezza.

Protezione attorno alle aree verdi

Per ridurre la propagazione dei roghi il testo prescrive la realizzazione di fasce di protezione prive di vegetazione, con larghezza minima di dieci metri intorno agli spazi a rischio. Nei terreni di superficie superiore a 5mila metri quadrati sarà inoltre obbligatorio creare percorsi e corridoi interni che favoriscano il contenimento di eventuali focolai e agevolino l’intervento dei soccorsi: queste misure costituiscono elementi chiave del piano di prevenzione antincendio e sono pensate per facilitare sia la gestione ordinaria sia le operazioni in emergenza.

Protezione dalle ondate di calore

Parallelamente ai divieti antincendio, l’ordinanza stabilisce regole per fronteggiare le punte di caldo estremo. In caso di Livello 3 comunicato dal Ministero della Salute, cioè il grado massimo di allerta, il Campidoglio potrà attivare spazi climatizzati aperti al pubblico: biblioteche, centri per anziani, aule studio e strutture culturali potranno ospitare persone che necessitano di sollievo dalle alte temperature. La misura mira a offrire punti di sollievo soprattutto per chi è più fragile, in un contesto urbano che può amplificare gli effetti delle ondate di calore.

Misure per i lavoratori durante le ore calde

L’ordinanza prevede disposizioni specifiche per i lavoratori esposti al caldo: tra le 12:30 e le 16:00 le pubbliche amministrazioni e i servizi pubblici dovranno assicurare pause in ambienti ombreggiati o raffrescati e adottare sistemi di ventilazione o nebulizzazione per ridurre i rischi legati alle alte temperature. Queste indicazioni vogliono contenere il pericolo di malesseri e colpi di calore, garantendo condizioni di lavoro più sicure quando le condizioni meteorologiche sono critiche.

Strutture ricettive, sanzioni e comunicazione

Il provvedimento rafforza gli obblighi anche per hotel, campeggi e strutture turistiche: è richiesta la predisposizione di aree di raccolta, piani di evacuazione e sistemi antincendio adeguati. Le infrastrutture quali impianti elettrici, ferrovie e abitazioni prossime alla vegetazione sono soggette a prescrizioni mirate. A complemento delle misure tecniche è prevista una vasta campagna informativa su tutto il territorio di Roma Capitale, mentre il testo integrale dell’ordinanza, con le specifiche sulle sanzioni e i dettagli operativi, sarà consultabile tramite i canali ufficiali dell’amministrazione.

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