11 Giugno 2026 ☁ 23°

Nuovo regolamento comunale per impianti sportivi a Ardea: diritti, gare e sicurezza

Il Comune di Ardea ha approvato il 11 giugno 2026 un regolamento unico per gli impianti sportivi comunali che sostituisce i testi del 2009 e 2013, introducendo classificazione degli impianti, gare per gli affidamenti, obblighi di sicurezza come il DAE e la creazione di un'anagrafe ufficiale

Nuovo regolamento comunale per impianti sportivi a Ardea: diritti, gare e sicurezza

Il Comune di Ardea ha formalizzato un nuovo regolamento unico per la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, comprese le palestre scolastiche e le strutture annesse. Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio Comunale il 11 giugno 2026 e sostituisce i precedenti regolamenti risalenti al 2009 e al 2013creando un quadro normativo aggiornato e unitario per l’intera rete di strutture sportive cittadine.

Il testo nasce come risposta alla necessità di armonizzare norme e procedure, adeguandole alle disposizioni più recenti: in particolare il regolamento recepisce il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2026) e la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2026)con l’obiettivo dichiarato di garantire efficacia, efficienza ed economicità nelle modalità di affidamento e gestione degli impianti.

Classificazione degli impianti e funzioni specifiche

Una delle novità più operative del testo è la suddivisione degli impianti in tre livelli funzionali: Impianti di interesse cittadino (Primari)che includono strutture di grandi dimensioni come lo Stadio Comunale e il Palazzetto dello Sportidonee ad eventi agonistici e manifestazioni di rilievo; Impianti di quartiere o prossimità (Secondari)pensati per l’attività associativa di base, i settori giovanili e l’attività amatoriale; infine le palestre e le strutture sportive scolastichedestinate prioritariamente alle attività didattiche curricolari ed extracurricolari. Questa classificazione definisce anche priorità d’uso, criteri di manutenzione e programmi di valorizzazione.

Palestre scolastiche: uso prioritario e fasce residue

Il regolamento ribadisce che le palestre interne agli istituti hanno destinazione prioritaria all’attività didattica, con l’uso extrascolastico consentito soltanto nelle fasce orarie residue e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza per gli studenti. L’impostazione cerca di bilanciare la necessità delle scuole con le richieste delle associazioni sportive locali, offrendo criteri trasparenti per l’accesso.

Affidamenti, gare e responsabilità dei concessionari

Per la gestione operativa il nuovo regolamento privilegia le procedure competitive: le gare pubbliche diventano lo strumento ordinario per l’affidamento dei servizi sportivi a soggetti pubblici o privati mediante contratti di concessione. La disciplina recepisce l’obbligo di bilancio economico-finanziario equilibrato per i concessionari e il rispetto delle norme del D.Lgs. 36/2026 e della Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2026)al fine di garantire trasparenza e pari opportunità agli operatori del settore.

Tra gli obblighi a carico del concessionario figura la responsabilità della verifica dei certificati medici degli associati, misura volta a tutelare la salute di chi pratica attività sportiva. Inoltre viene imposto l’adempimento relativo all’uso e alla manutenzione del Defibrillatore Semiautomatico (DAE) e alla presenza di personale formato per il suo utilizzo, in conformità al Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012)norma richiamata dal regolamento per rafforzare le misure di sicurezza nelle strutture.

Anagrafe degli impianti: inventario ufficiale per programmazione

Il regolamento prevede la creazione di una Anagrafe degli Impiantiun censimento ufficiale e aggiornato di tutte le strutture sportive comunali con identificazione univoca, ubicazione e denominazione ufficiale. Questa banca dati è concepita come strumento per pianificare interventi di manutenzione, programmare investimenti e offrire ai cittadini un quadro chiaro delle risorse disponibili sul territorio.

Il lavoro di redazione del testo è stato coordinato dall’Ufficio del Patrimonioche ha coinvolto le competenze tecniche necessarie per predisporre un regolamento che guardi alle esigenze attuali e alle future realizzazioni impiantistiche della città.

L’approvazione del regolamento rappresenta per la comunità di Ardea un passaggio significativo: dopo anni di norme frammentate e datate, l’ente si dota di uno strumento organico per promuovere uno sport accessibilegestito con criteri di trasparenza e finalizzato alla tutela della salute e all’inclusione sociale delle diverse fasce della popolazione.

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