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Commemorazione per Vittorio Occorsio: il sacrificio di un servitore dello Stato

Il 10 luglio 2026, Roma ha commemorato il 50° anniversario dell'omicidio di Vittorio Occorsio, magistrato ucciso da Pierluigi Concutelli. Scopri come la città onora la sua memoria.

Commemorazione per Vittorio Occorsio: il sacrificio di un servitore dello Stato

Il 10 luglio 2026, Roma ha ricordato il 50° anniversario dell’omicidio di Vittorio Occorsio, il magistrato ucciso dal terrorismo neofascista. Un evento che ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato e della magistratura, in un omaggio commovente a un servitore dello Stato che ha dedicato la sua vita alla difesa della democrazia.

Occorsio, ucciso il 10 luglio 1976 da Pierluigi Concutelli, militante di Ordine Nuovo è stato ricordato con una cerimonia solenne in via Mogadiscio, nel quartiere Africano, dove avvenne l’agguato. La giornata è proseguita con una messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi nell’Aula Magna della Corte di Cassazione e la presentazione di un’emissione filatelica speciale dedicata al magistrato.

La commemorazione in via Mogadiscio

La cerimonia in via Mogadiscio ha visto la partecipazione del Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Pietro Gaeta, della figlia del magistrato, Susanna Occorsio, e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Durante l’evento, Gualtieri ha annunciato che l’amministrazione capitolina è al lavoro per intitolare a Occorsio un luogo della cultura in città.

“Abbiamo reso omaggio al grande servitore dello Stato ucciso barbaramente dal terrorismo neofascista 50 anni fa, proprio in questo luogo, per le sue indagini coraggiose in cui svelava le trame contro la democrazia. Un eroe, un servitore dello Stato che Roma ha il dovere di onorare e ricordare”, ha dichiarato il sindaco.

L’emissione filatelica e la messa in Cassazione

La giornata è proseguita presso la Corte di Cassazione con la presentazione dell’emissione filatelica dedicata al magistrato. All’evento hanno partecipato Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i rappresentanti del Poligrafico e Zecca dello Stato e di Poste Italiane.

Nell’Aula Magna della Cassazione, il cardinale Matteo Zuppi ha celebrato una santa messa alla quale hanno partecipato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e alcune delle più alte cariche dello Stato e della magistratura. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio in cui ha ricordato come “il suo esempio continui a illuminare l’impegno di chi opera per la salvaguardia dei valori costituzionali”.

Le parole di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, presente durante la commemorazione, ha ricordato come Vittorio Occorsio non si considerasse un eroe, ma un magistrato esemplare che svolgeva il proprio lavoro con rigore, imparzialità e oggettività. “Ecco perché è stato ucciso in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo. I suoi carnefici volevano colpire quello che il giudice Occorsio rappresentava: lo Stato, la legge, la funzione giurisdizionale che non conosce altro indirizzo che quello fissato dalla Costituzione”, ha dichiarato la presidente del Consiglio.

La commemorazione ha rappresentato un momento di riflessione importante per ricordare il sacrificio di un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa della democrazia e della legalità. Un omaggio che non solo onora la sua memoria, ma ispira anche le future generazioni a seguire il suo esempio.

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