Al Bioparco di Roma è stato inaugurato un nuovo exhibit dedicato alle linci euroasiatiche Kouban e Sanja. I due gemelli di 12 anni, nati in un giardino zoologico francese, hanno ora a disposizione un’area esterna di circa 500 metri quadrati, progettata per riprodurre il loro habitat naturale.
Questo nuovo spazio rappresenta un ulteriore passo verso il superamento del concetto tradizionale di zoo, come dichiarato dalla presidente del Bioparco, Paola Palanza etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma.
Un habitat su misura per felini schivi
L’area, situata accanto alla valle degli orsi, è stata progettata per rispondere alle esigenze di questi felini schivi e solitari. Ricca di vegetazione montana, ruscelli e rifugi naturali, offre agli animali la possibilità di nascondersi e ritirarsi quando necessario. Sono state inoltre inserite pedane con grandi tronchi per arrampicarsi, arricchendo ulteriormente l’ambiente.
“Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale”, ha dichiarato Palanza. “Attraverso la progressiva demolizione dei vecchi recinti, si creano habitat più ampi nel rispetto dell’etologia l’ecologia e la biogeografia delle specie.”
Dettagli del nuovo exhibit
Il nuovo spazio è stato progettato per garantire il massimo benessere animale, con una maggiore complessità ambientale. Percorsi articolati incoraggiano comportamenti naturali di esplorazione e caccia, mentre spazi interni, tane e zone sicure permettono agli animali di ritirarsi in qualsiasi momento. Lungo il percorso, pannelli informativi ed elementi educativi raccontano l’ecologia della lince, il suo comportamento, il suo ritorno in alcune aree europee e le minacce legate alla frammentazione degli habitat e alla persecuzione diretta.
La lince euroasiatica: caratteristiche e conservazione
La lince euroasiatica è il più grande e raro felino europeo. Può pesare tra i 18 e i 36 kg, con una lunghezza del corpo che varia tra i 70 e i 130 cm e un’altezza di circa 60-65 cm. Solitaria e territoriale, è attiva soprattutto al crepuscolo. I maschi e le femmine si incontrano solo per pochi giorni durante il periodo degli accoppiamenti. Dopo circa due mesi di gestazione, possono nascere fino a quattro cuccioli, inizialmente ciechi e allattati dalla madre per circa quattro mesi.
In molti paesi d’Europa, Italia compresa, la lince si era estinta all’inizio del 1900. Dagli anni ’70, grazie a progetti di reintroduzione, è tornata in Svizzera, Austria e Germania, ricolonizzando anche parte delle Alpi. Tuttavia, la specie resta minacciata dalla perdita dell’habitat e dalla persecuzione da parte dell’uomo.
Le straordinarie capacità sensoriali della lince
Tra le caratteristiche più note della lince c’è l’udito molto sviluppato. Sensibile alle alte frequenze, riesce a isolare la fonte sonora della preda dai rumori ambientali. Questo le consente di percepire i versi di piccoli roditori che l’uomo non riesce a sentire. Anche la vista è molto acuta, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità: la lince vede fino a sei volte meglio dell’uomo.
Questo nuovo exhibit rappresenta un importante passo avanti nella conservazione delle linci euroasiatiche e nella promozione della loro conoscenza tra il pubblico.



