Il lungomare di Ostia è pronto per una rivoluzione verde. Il 18 giugno 2026 sono iniziati i lavori per la realizzazione del Parco del Mareun progetto ambizioso che trasformerà oltre 7,4 chilometri di costa in un’area sostenibile e inclusiva. Finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale nell’ambito del POR FESR Lazio 2026-2027il progetto è coordinato da Anas e rappresenta un passo fondamentale per la rigenerazione del litorale romano.
Un progetto per la sostenibilità e la mobilità
Il Parco del Mare non è solo un’intervento paesaggistico, ma un progetto complesso che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti e dei turisti. Tra le principali novità, la creazione del Parco delle Dune tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo, un’area dedicata alla rinaturalizzazione e alla lotta contro l’erosione costiera. Un altro aspetto cruciale è la depavimentazioneverranno rimossi oltre 150.000 metri quadrati di asfalto, riducendo del 55% le superfici impermeabilizzate e mitigando l’effetto isola di calore urbana.
Il progetto prevede anche una forestazione urbana su larga scala, con la piantumazione di 2.000 nuovi alberi e 40.000 arbusti tipici della macchia mediterranea. Questo intervento aumenterà del 150% la dotazione di aree verdi, migliorando la qualità dell’aria e offrendo nuovi spazi di aggregazione per i cittadini.
Mobilità attiva e spazi pubblici
La mobilità attiva è un altro pilastro del progetto. Verrà realizzata una rete di percorsi ciclabili e pedonali lunga 9,5 chilometri, collegando diverse aree del lungomare. Inoltre, saranno allestite 15 piazze attrezzate per lo sport, le attività culturali e il tempo libero, trasformando il lungomare in un vero e proprio salotto a cielo aperto.
Le opere infrastrutturali e le criticità
Dal punto di vista infrastrutturale, Anas interverrà per adeguare la viabilità di urbanizzazione primaria e ottimizzare le connessioni con i nodi di scambio del trasporto pubblico. Tra le opere più rilevanti, la realizzazione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatoriche migliorerà la fluidità del traffico e la sicurezza degli utenti.
Nonostante l’entusiasmo per il progetto, ci sono state alcune criticità. Lo scorso novembre, associazioni come Wwf Litorale LazialeMare LiberoItalia Nostra e Legambiente hanno sollevato preoccupazioni sul consumo di suolo e sulla tutela del patrimonio botanico storico. Anche le opposizioni in Municipio X hanno criticato il metodo di confronto con la cittadinanza, ritenuto tardivo rispetto alla progettazione già definita.
Nonostante queste tensioni, il progetto va avanti. L’ultimazione del primo stralcio è prevista per la fine del 2028, e i lavori procederanno in modo da minimizzare i disagi per i residenti e i turisti. Il lungomare di Ostia è pronto a rinascere, trasformandosi in un modello di sostenibilità e inclusività per tutta la regione.



