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Ordinanza comunale: stop alle bevande alcoliche nelle piazze e nelle vie del centro storico

Il sindaco Francesco Ferri ha firmato l'ordinanza n. 31 che vieta consumo e detenzione di bevande alcoliche nel centro storico tra le 15 e le 6 fino al 30 settembre; esclusi bar e manifestazioni comunali e previste sanzioni da 25 a 500 euro e sequestro amministrativo ai sensi dell'articolo 13 della Legge n. 689 del 1981.

Ordinanza comunale: stop alle bevande alcoliche nelle piazze e nelle vie del centro storico

Il Comune ha introdotto un provvedimento mirato a limitare il fenomeno del bivacco molesto e l’accumulo incontrollato di lattine e bottiglie nelle strade del centro storico. Con la firma dell’ordinanza n. 31 il sindaco Francesco Ferri dispone il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche nel perimetro individuato, una misura che rimarrà in vigore fino al 30 settembre. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è tutelare il decoro urbano e la tranquillità dei residenti, soprattutto nelle ore serali e notturne quando l’afflusso nelle aree pubbliche aumenta.

Perimetro interessato e orari del divieto

La restrizione riguarda il centro storico e copre specifiche vie e piazze: piazza Marco Mastrofinivia Cavourviale Mazziniviale Busnagopiazza Garibaldivia Campogillaro e via Leandro Ciuffa. Il divieto si applica ogni giorno nella fascia oraria compresa tra le 15 del pomeriggio e le 6 del mattino successivo. Questa scelta di orari punta a intervenire proprio nei momenti in cui si registra la maggiore presenza di persone e la conseguente criticità in termini di rumore e rifiuti.

Esoneri e manifestazioni

L’ordinanza prevede esplicite esclusioni: rimangono consentite le attività regolarmente autorizzate alla somministrazione di alimenti e bevande, come bar e pubblici esercizi, comprese le aree esterne di pertinenza dei locali. Sono inoltre escluse le manifestazioni e gli eventi patrocinati dal Comuneche conservano le proprie deroghe in funzione della programmazione culturale e aggregativa cittadina.

Motivazioni, dichiarazioni e controlli

Secondo l’amministrazione comunale, l’intervento è uno strumento necessario per preservare sia il decoro urbano sia la qualità della vita dei residenti. Il sindaco Francesco Ferri ha commentato la misura rimarcando come «si tratta di un fenomeno difficile da contrastare» e sottolineando che «l’ordinanza dello scorso anno ha prodotto i suoi effetti» aggiungendo che «crediamo che sia un efficace deterrente». Il provvedimento è pensato anche per ridurre il disturbo notturno e l’abbandono incontrollato dei contenitori che degradano l’ambiente urbano.

Meccanismi di applicazione e organi preposti

Per garantire l’efficacia della norma sono previsti servizi di controllo affidati alle forze dell’ordine e agli organi competenti indicati dall’ordinanza. L’amministrazione avverte che le violazioni saranno sanzionate e che saranno attuate azioni volte anche al sequestro delle bevande quando necessario, seguendo le procedure previste dalla normativa vigente.

Sanzioni previste dalla normativa

Chi non rispetta il divieto può incorrere in sanzioni amministrative con importi compresi tra 25 e 500 euro. Inoltre, l’ordinanza richiama l’applicazione del sequestro amministrativo delle bevande come previsto dall’articolo 13 della Legge n. 689 del 1981. Queste misure finanziarie e procedurali sono pensate per essere un deterrente concreto e per fornire agli operatori incaricati gli strumenti necessari a ripristinare il rispetto della normativa urbana.

La misura si inserisce in un più ampio pacchetto di iniziative dell’amministrazione volto a migliorare la vivibilità del centro storico, in particolare durante i periodi dell’anno in cui la frequentazione degli spazi pubblici è più intensa. L’implementazione dell’ordinanza sarà monitorata per valutarne gli effetti sulla sicurezza, sul decoro e sulla convivenza tra residenti, attività commerciali e visitatori.

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