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Roma e Uefa: la corsa contro il tempo per rispettare il Fair Play Finanziario

La Roma è alle prese con la scadenza del Fair Play Finanziario. I Friedkin cercano una deroga Uefa mentre il mercato è bloccato in attesa del nuovo direttore sportivo.

Roma e Uefa: la corsa contro il tempo per rispettare il Fair Play Finanziario

La Roma si trova ad affrontare una delle sfide più complesse della sua recente storia calcistica. Con la scadenza del Fair Play Finanziario fissata per il 30 giugno 2026 la società giallorossa deve trovare soluzioni rapide ed efficaci per evitare sanzioni da parte dell’Uefa.

La proprietà americana, guidata dalla famiglia Friedkin sta valutando diverse opzioni, tra cui una possibile deroga che permetterebbe di posticipare i termini del Settlement Agreement al 2027. Intanto, il mercato è in stand-by in attesa del nuovo direttore sportivo figura cruciale per gestire le operazioni di cessione e acquisto.

La situazione finanziaria della Roma

Il Fair Play Finanziario impone alla Roma di rispettare un tetto di spesa ben definito. Secondo gli accordi siglati nel 2026, il club deve evitare uno sforamento superiore ai 60 milioni di euro nei bilanci dei trienni di riferimento. Negli ultimi anni, la società ha lavorato per ridurre il deficit, passando dai -219 milioni del 2026 ai circa -81 milioni del 2026.

Per rispettare i parametri Uefa entro il 30 giugno 2026, la Roma deve registrare plusvalenze per 50 milioni di euro. Tra i giocatori sacrificabili ci sono ZiolkowskiBaldanziN’DickaKoné e Soulé. Tra questi, Soulé sembra essere il più sacrificabile, nonostante il suo valore di mercato sia stimato intorno ai 40-50 milioni di euro.

Le trattative per Soulé

Mati Soulé arrivato alla Roma nell’estate 2026 dalla Juventus per circa 30 milioni di euro è considerato il giocatore più sacrificabile. Nonostante le iniziali aspettative, Soulé non ha confermato le sue qualità, subendo infortuni e deludendo in campo. La Roma valuta l’argentino non meno di 40 milioni di euro una cifra che permetterebbe di registrare una plusvalenza necessaria per rispettare i parametri Uefa.

Tra le pretendenti per Soulé ci sono il Borussia Dortmund l’Atletico Madrid e l’Aston Villa. Tuttavia, le offerte finora ricevute non hanno raggiunto le aspettative della società giallorossa, che attende un’offerta ufficiale per far partire la trattativa.

Il ruolo del nuovo direttore sportivo

La mancanza di un direttore sportivo sta rallentando tutte le operazioni di mercato. Il profilo individuato è quello di Tony D’Amico ex direttore sportivo dell’Atalanta e collaboratore di Gasperini. Tuttavia, D’Amico è ancora sotto contratto con i nerazzurri, che non sono propensi a fare sconti, soprattutto alla Roma.

Questo ritardo sta creando ansia a Trigoria dove Gasperini freme per iniziare a programmare la prossima stagione. La situazione è resa ancora più complessa dalla necessità di rispettare i termini del Fair Play Finanziario che richiede cessioni immediate per evitare sanzioni.

Le strategie dei Friedkin

I Friedkin stanno valutando diverse opzioni per evitare sanzioni immediate. Una delle soluzioni più probabili è quella di chiedere una deroga all’Uefa, posticipando la scadenza del Settlement Agreement a giugno 2027. Questa mossa permetterebbe alla Roma di avere più tempo per lavorare con il nuovo direttore sportivo e conservare l’ossatura della squadra per la prossima stagione.

Tuttavia, questa soluzione comporterebbe il pagamento di una multa, che i Friedkin sembrano disposti a considerare pur di evitare sanzioni più pesanti. La proprietà giallorossa è determinata a mantenere i giocatori chiave, come N’Dicka e Koné considerati insostituibili da Gasperini.

La sfida del Fair Play Finanziario è solo l’inizio di un percorso che vedrà la società giallorossa impegnata in una serie di scelte complesse e strategiche.

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