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Rigenerazione del litorale di Ostia: il progetto per 7,4 chilometri di costa

Il progetto finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale trasformerà 7,4 chilometri del litorale di Ostia con oltre 150mila metri quadrati di depavimentazione, 2mila alberi e una rete di percorsi ciclabili di 9,5 chilometri entro la fine del 2028

Rigenerazione del litorale di Ostia: il progetto per 7,4 chilometri di costa

Il litorale romano si prepara a una trasformazione estesa: è stato avviato il cantiere per il Parco del Mare di Ostiaun intervento di riqualificazione che coinvolge 7,4 chilometri di costa. L’opera, promossa e finanziata da Regione Lazio e Roma Capitale nell’ambito del Por Fesr Lazio 2026-2027dispone di un impegno finanziario iniziale di circa 24 milioni di euro e prevede il completamento del primo stralcio entro la fine del 2028. L’avvio dei lavori segna una tappa operativa della strategia denominata “Ostia Mare di Roma”, con Anas nel ruolo di soggetto attuatore.

Il processo di definizione del progetto ha incluso momenti di partecipazione pubblica: residenti, associazioni locali e operatori balneari sono stati coinvolti in incontri svoltisi nell’Aula Magna del Polo Universitario di Ostia dell’Università Roma Tredai quali sono emerse indicazioni che hanno contribuito all’assetto definitivo degli interventi. La visione dichiarata punta a restituire valore paesaggistico, rafforzare la resilienza ambientale e migliorare la fruibilità pubblica del lungomare.

Interventi ambientali sul tratto tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo

Al centro del programma vi è il recupero della fascia dunale: il cosiddetto Parco delle Dune prevede la rinaturalizzazione e la ricostituzione della duna marina nel tratto compreso tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colomboazione ritenuta strategica per contrastare l’erosione costiera. In parallelo, è pianificata una vasta operazione di depavimentazionesaranno rimossi oltre 150mila metri quadrati di superfici cementificate, con l’obiettivo di ridurre di circa il 55% le aree asfaltate attuali e mitigare l’effetto di isola di calore urbana.

La componente verde del progetto è importante: è prevista la piantumazione di 2mila nuove alberature e di 40mila arbusti della macchia mediterranea, con un incremento stimato del 150% delle aree verdi sul lungomare. Questi interventi mirano non solo al valore estetico, ma anche alla funzionalità ecologica, favorendo habitat e capacità di drenaggio naturale delle acque meteoriche.

Opere infrastrutturali, mobilità attiva e spazi pubblici

Accanto alla componente ambientale, il progetto include elementi infrastrutturali rilevanti. È prevista la realizzazione di una rete continua per la mobilità attiva9,5 chilometri di percorsi ciclabili e pedonali che collegheranno i diversi segmenti del lungomare per incentivare spostamenti a piedi e in bicicletta. Il disegno dello spazio pubblico prevede inoltre l’allestimento di 15 piazze attrezzatedestinate ad attività sportive all’aperto, eventi culturali e aggregazione, con l’intento di migliorare la fruizione quotidiana dell’area.

Sul piano della viabilità, Anas cura gli interventi di adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria e l’ottimizzazione dei collegamenti con i nodi del trasporto pubblico, per migliorare l’accessibilità della località balneare. Tra le opere previste figura anche la progettazione e la futura costruzione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatoriopera che dovrebbe potenziare i flussi di traffico e la connessione interna del territorio lungo il litorale.

Ruolo delle istituzioni e cronoprogramma dei lavori

Il finanziamento e la governance del cantiere vedono la sinergia tra Regione LazioRoma Capitale e Anasnell’ambito del quadro programmatorio del Por Fesr Lazio 2026-2027. Secondo il cronoprogramma approvato, la conclusione complessiva del primo stralcio del Parco del Mare è prevista per la fine del 2028termine entro il quale si intende portare a compimento le principali opere ambientali e infrastrutturali descritte.

Il progetto rappresenta un investimento multidimensionale sul litorale romano: oltre agli elementi tecnici e ambientali, mira a rigenerare la relazione tra città e mare, promuovendo forme di fruizione più sostenibili e spazi pubblici più vivibili per cittadini e visitatori. Il cantiere suona quindi come l’avvio operativo di una trasformazione ampia che interessa non solo il paesaggio costiero, ma la qualità della vita lungo il lungomare di Ostia.

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