24 Giugno 2026 ☀ 29°

Consultazione Ue su ricerca e innovazione per acqua e oceani: opportunità per il Lazio

La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla futura strategia di ricerca e innovazione per acqua e oceani. Antonella Sberna sottolinea l'importanza di partecipare, con un focus sulle falde naturali del Lazio e della Tuscia e sull'impatto degli investimenti a partire da Horizon Europe 2028-2034.

Consultazione Ue su ricerca e innovazione per acqua e oceani: opportunità per il Lazio

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica finalizzata a definire la prossima Strategia di ricerca e innovazione su acqua e oceani elemento chiave della più ampia strategia per la resilienza idrica dell’Unione europea. La piattaforma digitale “Have Your Say” è lo strumento attraverso il quale cittadini, amministrazioni locali, università, imprese e associazioni sono invitati a presentare osservazioni e proposte entro la scadenza fissata per il 2 agosto. Questa fase partecipativa servirà a orientare le priorità di investimento e le azioni di ricerca dei prossimi anni.

L’iniziativa europea non riguarda solo aspetti tecnici: ha ricadute concrete sulle comunità locali e sull’uso delle risorse idriche. In questo contesto istituzionale si colloca l’appello di Antonella Sberna Vicepresidente del Parlamento europeo che invita la società civile e gli enti territoriali a essere attivi nella consultazione. “È un’occasione concreta che il Lazio non può lasciarsi sfuggire”, afferma Sberna, ricordando che le decisioni in corso determineranno strumenti finanziari e programmi di ricerca rilevanti per i prossimi anni.

La consultazione e gli ambiti di intervento previsti

La consultazione prende in esame un ventaglio di temi pratici: dalla riduzione delle perdite nelle reti idriche al riuso dell’acqua fino a pratiche per la gestione sostenibile delle risorse. Queste priorità saranno integrate nei programmi di finanziamento comunitari, con un riferimento esplicito al programma Horizon Europe 2028-2034 che orienterà gli investimenti in ricerca per quel periodo. Partecipare alla consultazione significa

Chi può intervenire e con quali strumenti

La piattaforma “Have Your Say” consente di inviare contributi articolati: proposte progettuali, segnalazioni di criticità territoriali, richieste di finanziamento mirato, e osservazioni su regolamenti e criteri tecnici. Possono partecipare amministrazioni locali, gestori dei servizi idrici, operatori del settore agricolo e industriale, ricercatori e singoli cittadini. Il processo è pensato per raccogliere indicazioni che saranno prese in considerazione nella stesura della strategia finale, consentendo ai territori di presentare bisogni e soluzioni concrete.

Il caso del Lazio e della Tuscia: contaminazione naturale delle falde

La Vicepresidente Sberna richiama una problematica specifica che riguarda il Lazio e la Tuscia la contaminazione naturale delle falde, dovuta alla composizione geologica dei terreni, con la presenza di arsenico e fluoruri. Si tratta di fenomeni che non derivano da attività industriali ma da caratteristiche naturali del sottosuolo, e che però impongono alle comunità locali di rispettare gli stessi limiti applicati alle zone inquinate dall’uomo. “Sono territori che devono rispettare gli stessi limiti previsti per le zone inquinate dalle attività umane, sostenendo costi enormi”, sottolinea Sberna, richiamando l’attenzione sulla necessità di strumenti adeguati per affrontare questa specificità.

Per far fronte a queste condizioni occorrono sia soluzioni tecnico-scientifiche sia misure di supporto finanziario adeguate. In questo senso la strategia europea può prevedere misure dedicate, linee di ricerca specifiche e programmi di finanziamento che tengano conto della differenza tra contaminazioni d’origine naturale e quelle antropiche. “Proprio per questo la ricerca e l’innovazione europea devono guardare anche a queste situazioni”, ricorda Sberna, rimarcando come la consultazione rappresenti il momento opportuno per portare queste istanze all’attenzione di Bruxelles.

La voce dei territori nella pianificazione europea

La partecipazione diretta è vista come un passaggio essenziale per non subire decisioni calate dall’alto. “La consultazione è il momento giusto per farlo presente”, afferma Sberna, invitando a utilizzare la piattaforma per spiegare le specificità locali. L’obiettivo dichiarato è che linee guida, criteri tecnici e strumenti finanziari europei tengano conto di scenari diversi, evitando soluzioni uniformi che potrebbero penalizzare aree con condizioni naturali particolari.

Nel suo appello finale, Antonella Sberna sollecita una mobilitazione ampia: “Invito sindaci, gestori, mondo agricolo, ricercatori e semplici cittadini a far sentire la propria voce”. E aggiunge: “Partecipare significa portare i nostri territori dentro le decisioni europee, invece di subirle”. Questo invito riassume l’intento della consultazione: trasformare contributi locali in elementi concreti della nuova strategia europea su acqua e oceani.

Per chi volesse intervenire, la consultazione resta aperta fino al 2 agosto e rappresenta un’opportunità per influenzare i contenuti che guideranno tanto la politica di ricerca quanto gli interventi operativi nel settore idrico a livello europeo.

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