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Simonetta Camilletti a New York: concerto e libro sulla performance del musicista

Il 30 giugno Simonetta Camilletti, chitarrista nata a Civitavecchia e docente al Santa Cecilia di Roma, si esibirà al Carnegie Hall di New York con un programma che comprende autori come J.S. Bach e I. Albèniz e presenterà il suo libro pubblicato da Zecchini editore

Simonetta Camilletti a New York: concerto e libro sulla performance del musicista

Il prossimo appuntamento internazionale che porta la musica italiana sul palcoscenico mondiale è segnato dal nome di Simonetta Camilletti. Nata a Civitavecchia e docente presso il Santa Cecilia di Roma la musicista si prepara a esibirsi il 30 giugno nella storica Carnegie Hall di New York un palco simbolo per esecutori di tutto il mondo. La serata racchiude musica, riflessione e una dimensione editoriale, in cui la pratica strumentale dialoga con il tema del benessere del musicista durante la performance.

Per questa occasione Camilletti ha scelto un titolo evocativo: “L’essenza femminile della Chitarra: i cuori di tutte le mamme del mondo uniti per la Pace. Il programma include brani di autori come J.S. Bach e I. Albèniz elementi che mettono in risalto tanto la tradizione quanto il linguaggio personale dell’interprete. Durante la presentazione sarà inoltre letto un testo del maestro della pace Daisaku Ikeda che sottolinea il ruolo empatico e trasformativo delle donne nella storia e nella società: “Siamo tutti allo stesso modo esseri umani nati da una madre. Il cuore delle donne percepisce le sofferenze degli altri come se fossero le proprie. Gli sforzi coraggiosi e sinceri delle donne sono in grado di cambiare la società, la storia e il mondo”.

Il programma musicale e il messaggio della serata

La scelta dei brani vuole mettere in dialogo epoche e sensibilità diverse: dalla struttura contrappuntistica di Bach alle atmosfere iberiche di Albèniz. In questo contesto la chitarra diventa veicolo di espressione emotiva e culturale, capace di trasmettere un messaggio che va oltre l’estetica sonora. Il titolo della serata funge da filo conduttore, mettendo al centro l’idea che l’arte musicale possa contribuire a temi sociali più ampi, come la pace e la solidarietà tra generazioni.

La lettura del testo di Daisaku Ikeda

La lettura prevista arricchisce la performance con un contenuto dichiaratamente riflessivo: le parole di Daisaku Ikeda richiamano l’attenzione sull’istinto materno come fonte di empatia e impegno sociale. Inserire una testimonianza di questo tipo in un recital strumentale serve a creare una cornice narrativa che amplifica il senso della musica, trasformando ogni esecuzione in un atto comunicativo che unisce pubblico e interprete.

Il libro e il percorso professionale dell’artista

Oltre al concerto, Camilletti presenterà il volume Benessere psico-fisico del Musicista durante la performance in pubblico recentemente pubblicato da Zecchini editore. Il testo approfondisce le strategie per affrontare lo stress della scena e per preservare l’equilibrio psicofisico dell’esecutore, temi che si sposano con la scelta di proporre una serata in cui la musica è anche mezzo di sensibilizzazione. La pubblicazione riflette l’interesse della musicista per l’insegnamento e per la formazione integrata dei giovani interpreti.

Sul fronte accademico e didattico, Camilletti ha conseguito la laurea in chitarra e in Lettere – Storia della Musica con lode presso l’Università La Sapienza. Dopo aver superato il concorso per la docenza nei Conservatori statali ha ottenuto la cattedra presso il Santa Cecilia di Roma, dove tuttora insegna e ricopre il ruolo di presidente della Scuola di Chitarra. Questo profilo unisce attività concertistica e impegno educativo, una combinazione che si riflette nella progettualità della serata newyorkese.

La carriera concertistica di Camilletti ha toccato diverse realtà: esibizioni in Italia, in varie città d’Europa e performance in Brasile testimoniano una presenza internazionale che trova nel Carnegie Hall un momento particolarmente significativo. L’appuntamento di New York rappresenta

La combinazione tra un programma pianistico-guitarristico che attinge a repertori consolidati e la presentazione di un saggio sul benessere dell’esecutore rende l’evento multidimensionale. Sul palcoscenico della Carnegie Hall la chitarra di Camilletti non sarà solo strumento ma piazza di idee, dove la tecnica si unisce alla riflessione sociale per creare un’esperienza rivolta tanto agli appassionati quanto a chi cerca nella musica un veicolo di valori.

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