20 Settembre 2026 🌤 26°

Stabat Mater inedito di Clari chiude la Settimana Barocca a Viterbo

La quinta Settimana Barocca di Viterbo si è chiusa con lo Stabat Mater inedito di Giovanni Clari, suonato nella suggestiva cappella Mazzatosta.

Stabat Mater inedito di Clari chiude la Settimana Barocca a Viterbo

Ogni anno, in occasione della festività dell’Addolorata, il Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano organizza una Settimana Barocca all’interno della chiesa di Santa Maria della Verità. Quest’anno, giunta alla sua quinta edizione, il programma si è concluso sabato 19 settembre con un evento unico: la prima esecuzione moderna dello Stabat Mater di Giovanni Maria Clari, compositore pisano vissuto tra il 1677 e il 1754.

Lo Stabat Mater di Giovanni Clari, una prima in chiave moderna

Il celebre Stabat Mater composizione sacra che medita sulla sofferenza della Vergine, è stato riscoperto nei documenti d’archivio e adattato per una formazione di quattro voci, archi e continuo. La partitura di Clari, pubblicata nel 1744, presenta non solo arie e corali, ma anche duetti e terzetti, rendendo la narrazione musicale più variegata. Il direttore artistico Giorgio Bottiglioni ha curato la trascrizione per strumenti d’epoca, garantendo che la versione moderna rispetti le indicazioni originali, ma allo stesso tempo offra freschezza sonora.

Un’opera mai interpretata in formato contemporaneo

Fino a quel momento, lo Stabat Mater di Clari non era mai stato eseguito in chiave moderna. L’esecuzione di sabato ha permesso al pubblico di ascoltare per la prima volta il dialogo intenso tra le voci e il continuo strumentale, con passaggi di raro splendore interpretati da un’orchestra di strumenti d’epoca.

La location: Cappella Mazzatosta, un gioiello rinascimentale

Il concerto si è svolto nella cappella Mazzatosta affrescata nel XV secolo da Lorenzo da Viterbo. A causa di un guasto alle capriate del tetto della navata principale, gli organizzatori hanno spostato l’esibizione nella cappella, dove una grata quattrocentesca separa gli esecutori dal pubblico, creando un’atmosfera di rara intimità. Gli antichi affreschi e la struttura architettonica hanno contribuito a valorizzare la risonanza dei suoni barocchi, offrendo un vero viaggio nel tempo.

Protagonisti della serata: cantanti, orchestra e collaborazioni

Sul palco hanno condiviso la scena il soprano Francesco Divito capace di una emissione naturale senza ricorrere al falsetto, e il contraltista Aurelio Schiavoni la cui tecnica è stata modellata per i ruoli originariamente destinati ai castrati. A completare il quartetto vocale, il tenore Derlis Gonzalez e il basso Federico Benetti hanno offerto un solido supporto alle parti femminili, in linea con le indicazioni filologiche dell’opera.

L’accompagnamento è stato affidato all’Orchestra Barocca di Roma “Furiosi Affetti” diretta da Bottiglioni. I violini di M. Carola Vizioli e Claudia Dymke, la viola del direttore, il violoncello di Ulrike Pranter, la tiorba di Olena Kurkina e il clavicembalo di Paolo Tagliapietra hanno ricreato l’atmosfera sonora del primo XVIII secolo, mentre i sostenuti archi hanno dialogato costantemente con le voci, enfatizzando la ricchezza timbrica della composizione.

Altri momenti di spicco della quinta edizione

Oltre alla prima dello Stabat Mater la Settimana Barocca ha proposto un concerto dedicato a Domenico Crivellati musicista viterbese attivo nei primi decenni del Seicento, eseguito sugli affreschi della stessa cappella. Una serie di improvvisazioni organistiche del maestro Ferdinando Bastianini ha celebrato i suoi cinquant’anni di impegno nella divulgazione della musica sacra. Inoltre, sono stati commemorati i quaranta anni dall’installazione dell’imponente organo Pinchi di Foligno, realizzato per l’allora Ente del Turismo.

Il sostegno istituzionale e la partecipazione giovanile

La manifestazione è stata sostenuta dalla Provincia e dal Comune di Viterbo, dalla Parrocchia di Santa Maria della Verità e dal Liceo Musicale “Santa Rosa da Viterbo”. Gli studenti del liceo hanno partecipato a una lezione-concerto nell’Aula Magna, guidata dallo stesso Bottiglioni, dimostrando un forte legame tra formazione musicale e pratiche artistiche sul territorio.

Prospettive future per la Settimana Barocca

Il successo della quinta edizione ha confermato l’interesse del pubblico per il repertorio barocco meno conosciuto e per le location storiche di Viterbo. Gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di continuare a scavare negli archivi del Touring Club di Viterbo per proporre altre opere “polverose” ma di grande valore musicale, garantendo così che la tradizione della Settimana Barocca rimanga una vetrina di eccellenza culturale per la città.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Roma adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 12 · NO₂ 17 µg/m³