Nel periodo compreso tra luglio e settembre 2026 il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo ha registrato un netto incremento di 146 attività operative. Il risultato deriva da 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Questa dinamica, evidenziata dall’analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere, indica che l’Alto Lazio sta consolidando la ripresa economica iniziata negli ultimi mesi dell’anno precedente.
Bilancio provinciale: Viterbo e Rieti a confronto
La provincia di Viterbo ha chiuso il trimestre con un saldo attivo di +98 imprese, grazie a 328 nuove iscrizioni contro 230 cessazioni non d’ufficio, pari a un tasso di crescita dello 0,27 %. Lo stock complessivo di imprese nella Tuscia ha superato le 36.068 unità. Nel Reatino, invece, il saldo è stato di +48 unità (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni), con una crescita dello 0,34 % e uno stock totale di 14.054 imprese.
Tipologie giuridiche: chi traina la crescita
Le società di capitali si sono rivelate il motore principale del rialzo: a Viterbo hanno registrato +82 imprese (+0,93 %), mentre a Rieti il balzo è stato di +32 (+0,86 %). Le ditte individuali hanno anch’esse mostrato un risultato positivo, con +11 unità a Viterbo (+0,05 %) e +13 a Rieti (+0,15 %). Le società di persone hanno mantenuto la stabilità, con una lieve perdita di 4 unità nella Tuscia (-0,08 %) e un modesto guadagno di +1 unità nel Reatino (+0,08 %). Le forme cooperative e i consorzi sono cresciute rispettivamente di +9 (+0,93 %) a Viterbo e +2 (+0,39 %) a Rieti.
Settori in espansione e settori in difficoltà
Nel comparto dei servizi avanzati e finanziari le performance sono state particolarmente solide: a Rieti le attività finanziarie e assicurative sono aumentate del +1,57 %, mentre a Viterbo del +1,32 %. I servizi di supporto amministrativo hanno registrato il più alto balzo del trimestre, con +2,14 % a Rieti e +0,89 % a Viterbo. Anche le costruzioni hanno continuato a crescere, seppur con tassi più contenuti (+0,22 % a Rieti, +0,13 % a Viterbo), così come il settore dei trasporti e logistica (+0,81 % e +0,42 %).
Al contrario, i settori più tradizionali hanno subito una contrazione. Il commercio ha perso il -0,92 % a Rieti e il -0,33 % a Viterbo; l’agricoltura si è ridotta di -0,15 % e -0,10 % rispettivamente; infine, alloggio e ristorazione hanno chiuso in negativo con -0,38 % a Rieti e -0,20 % a Viterbo.
Collocazione nazionale: il quadro più ampio
Su scala nazionale, il terzo trimestre 2026 ha prodotto il saldo più elevato dal 2021, con +18.403 imprese (+0,32 %). Le società di capitali hanno contribuito con 14.529 unità (+0,73 %), rappresentando il 79 % dell’aumento complessivo. L’Italia ha registrato 62.788 nuove iscrizioni e 44.385 cessazioni, arrivando a un totale di 5.828.620 imprese a fine settembre. La regione Lazio si posiziona al secondo posto per crescita assoluta (+3.035 imprese, +0,51 %), confermando il trend positivo osservato nell’Alto Lazio.



