Nella notte del 14 agosto, un’esplosione ha scosso via Marino Fasan a Ostia, danneggiando auto e contatori di un condominio. L’evento, avvenuto intorno alle 4 del mattino, ha subito destato sospetti tra gli investigatori, che hanno ipotizzato un possibile gesto intimidatorio legato al mondo dello spaccio.
L’intervento dei carabinieri e gli arresti
I carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, in particolare il Nucleo Operativo e Radiomobile della Sezione Operativa, hanno avviato immediate indagini. Le loro attenzioni si sono concentrate su piazza Lorenzo Gasparri, dove sono stati individuati due uomini di 46 e 49 anni, entrambi romani e già noti alle forze dell’ordine.
I militari li hanno sorpresi mentre cedevano una dose di crack a un acquirente, che è stato segnalato alla Prefettura. Questo ha innescato ulteriori verifiche e perquisizioni, portando alla scoperta di un nascondiglio insolito: tra la vegetazione di un albero, infatti, erano occultati 30 involucri di crack, per un peso complessivo di 19 grammi.
Il sequestro e le prove raccolte
Durante le operazioni, i carabinieri hanno recuperato anche altri frammenti della stessa sostanza, una modesta quantità di hashish e 80 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività di spaccio. Secondo gli investigatori, i due arrestati avrebbero ruoli di rilievo nella piazza di spaccio della zona e non viene escluso un loro possibile coinvolgimento nelle dinamiche che hanno portato all’esplosione del petardo.
Le indagini continuano
L’esplosione è stata considerata un possibile avvertimento, e le indagini proseguono per ricostruire le dinamiche che potrebbero aver portato al suo posizionamento. Gli arrestati sono stati trattenuti in attesa del rito direttissimo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le autorità stanno ora verificando il loro reale ruolo nell’esplosione dell’ordigno di via Fasan.
Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro il microcriminalità e il traffico di stupefacenti nel quartiere di Ostia, dove le forze dell’ordine continuano a monitorare attentamente la situazione per prevenire ulteriori episodi di violenza e intimidazione.



