In un’azione rapida e coordinata, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Roma hanno sequestrato oltre 490 grammi di sostanze stupefacenti nel quartiere Esquilino. L’operazione, avvenuta il 15 agosto 2026 in via Carlo Emanuele I ha portato alla luce un’attività di spaccio ben organizzata.
Tutto è iniziato quando i militari, noti come Baschi Verdi hanno intercettato un uomo che, alla loro vista, ha tentato di difendersi gettando via uno zaino e cercando di fuggire. La prontezza dei finanzieri ha permesso di bloccare l’individuo e di recuperare il bagaglio abbandonato.
Il contenuto dello zaino e la perquisizione domiciliare
All’interno dello zaino, i finanzieri hanno trovato 81,5 grammi di hashish e 43,5 grammi di marijuana già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Inoltre, è stato rinvenuto un bilancino di precisione strumento tipico per il confezionamento delle dosi. La presenza di questi elementi ha portato i militari a estendere le indagini all’abitazione dell’uomo.
La perquisizione domiciliare ha rivelato ulteriori 301 grammi di hashish e 64 grammi di marijuana confermando l’attività di spaccio. In totale, sono stati sequestrati oltre 490 grammi di sostanze stupefacenti oltre al materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento delle dosi.
L’importanza dell’operazione nel contesto della sicurezza urbana
Questa operazione si inserisce nel quadro delle attività del Comando Provinciale di Roma volte a rafforzare la legalità e la sicurezza pubblica. Le azioni dei finanzieri sono coordinate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.
L’intervento dei Baschi Verdi rappresenta un esempio concreto di come il dispositivo permanente di controllo del territorio possa contribuire a contrastare il fenomeno dello spaccio di droga nelle aree urbane. La presenza costante delle forze dell’ordine e la loro prontezza operativa sono fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire il diffondersi di attività illecite.
L’operazione in via Carlo Emanuele I è un chiaro segnale dell’impegno delle istituzioni nel contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, proteggendo così la comunità e promuovendo un ambiente più sicuro per tutti.



