Il Comune di Latina ha comunicato, il 2 settembre 2026, l’avvio di una procedura di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) finalizzata alla riqualificazione del Mercato Annonario e delle aree limitrofe, collocate nel cuore del centro storico. L’obiettivo è trasformare il mercato in un polo di attrattiva per cittadini, turisti e operatori, senza gravare le finanze pubbliche con costi di partecipazione.
Bando PPP: requisiti, scadenza e ambiti di intervento
Le proposte dovranno pervenire entro il 1 dicembre 2026, ore 12:00 esclusivamente tramite la piattaforma telematica indicata nel bando. Il documento prevede la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico l’adozione di soluzioni energeticamente sostenibili l’ammodernamento delle attività commerciali e la creazione di spazi destinati a iniziative culturali, sociali, didattiche e turistiche. Il Comune ha sottolineato che non è prevista alcuna forma di onere economico, né diretto né indiretto, per gli operatori selezionati.
Obiettivi concreti del progetto
Tra le finalità dichiarate vi sono il recupero della tradizione gastronomica locale, il sostegno all’artigianato e alle produzioni agricole del territorio, nonché l’introduzione di servizi per la fruizione della città da parte di tutti i cittadini. Il piano prevede inoltre l’installazione di impianti a basso consumo e la realizzazione di aree verde per mitigare l’effetto “isola di calore” tipico delle zone centrali.
Crisi del commercio nel centro storico: dati e sintomi
Parallelamente all’avviso, il segretario del PD di Latina Marco Cepollaro, ha evidenziato una situazione di forte deterioramento del tessuto commerciale. Le statistiche di Confesercenti mostrano che, nel periodo -2025, gli esercizi al dettaglio sono diminuiti del 4,8 % e gli addetti del 8,6 % con una perdita di ricchezza stimata intorno ai 15 milioni di euro.
Segnali di degrado urbano
Negli ultimi mesi, la sicurezza è diventata un problema evidente: il Caffè Poeta ha subito tre furti in quattro mesi, segnalando una fragilità della presenza quotidiana. Inoltre, la chiusura della libreria Feltrinelli ha rimosso uno dei pochi punti di aggregazione culturale, riducendo ulteriormente il flusso di persone nel centro.
Richieste politiche e prospettive per il futuro
Il PD sostiene che l’amministrazione guidata da Celentano non ha ancora definito una strategia globale per la rinascita del centro. Tra le lacune segnalate vi sono la carenza di verde pubblico, l’insufficiente arredo urbano e la mancanza di un piano di utilizzo integrato per immobili comunali come l’ex Banca d’Italia, il Palazzo della Cultura e il Museo Cambellotti. Si richiama, inoltre, l’importanza di una pedonalizzazione che, per essere efficace, debba essere accompagnata da spazi di qualità, mobilità sostenibile e servizi costanti.
Le istanze avanzate dal Caffè Poeta – servizi di sicurezza, arredo e la possibilità di organizzare eventi culturali – evidenziano la volontà di alcuni operatori di investire nel centro, a patto che le istituzioni offrano un quadro normativo e di supporto stabile. Il consenso è che la sola risposta a livello di singolo intervento, come il bando PPP, non può sostituire una programmazione strutturata e coerente.



