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Intimidazioni a Don Coluccia a Roma: denunciati tre tunisini

Don Coluccia, noto per la lotta contro lo spaccio, è stato minacciato da tre tunisini al Quarticciolo, suscitando reazioni politiche.

Intimidazioni a Don Coluccia a Roma: denunciati tre tunisini

Il Don Antonio Coluccia è da anni simbolo della lotta contro lo spaccio nella capitale. Il sacerdote, spesso protetto da una scorta di polizia, effettua regolari “passeggiate per la legalità” nei quartieri più a rischio, con l’obiettivo di reclamare spazi dominati dalla criminalità.

Durante la serata del 4 ottobre 2026 verso le 23.00, Don Coluccia si trovava nel quartiere del Quarticciolo accompagnato da Andrea Stroppa, referente italiano del finanziere Elon Musk. Mentre percorrevano le vie del rione, un gruppo di individui, tra cui tre cittadini tunisini, si è avvicinato al prete lanciando insulti sia in lingua italiana sia in arabo, intimandogli di allontanarsi. L’accaduto è avvenuto senza che venissero sferrati colpi fisici, ma le parole minacciose hanno creato un clima di tensione evidente.

Reazione delle forze dell'ordine e iter giudiziario

I carabinieri, impegnati in un controllo di zona, sono intervenuti prontamente, isolando i tre sospetti. Gli accertamenti condotti sul posto hanno permesso di identificarli come cittadini tunisini e di procedere a una denuncia a piede libero per minacce aggravate. La denuncia è stata formalizzata lo stesso giorno, consolidando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare ogni forma di intimidazione rivolta a chi difende la legalità.

Le dichiarazioni dei leader politici

Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha espresso solidarietà al sacerdote, ringraziandolo per il coraggio mostrato nella lotta contro il traffico di droga. Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini ha definito le intimidazioni “vergognose e inaccettabili” in un tweet di sostegno. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ribadito che lo Stato non arretrerà di fronte a chi tenta di imporre paura. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca ha sottolineato che intimidire chi offre un’alternativa alla criminalità significa colpire la speranza di molte famiglie, mentre il presidente della Camera, Lorenzo Fontana ha ringraziato Don Coluccia per l’impegno proseguito con determinazione.

Il contesto della lotta di Don Coluccia contro lo spaccio

Le intimidazioni non sono un episodio isolato. In passato, Don Coluccia era stato bersaglio di aggressioni a Tor Bella Monaca e San Basilio, dove nel 2023 un pusher aveva tentato di investire il sacerdote in moto, provocandogli una ferita al braccio. Le forze dell’ordine, in numerose operazioni antidroga condotte a partire dall’inizio dell’anno, hanno sequestrato grandi quantità di stupefacenti e arrestato numerosi membri delle bande che controllano il territorio. Tali interventi rientrano nel più ampio decreto Caivano per la riqualificazione del rione, finanziato con milioni di euro.

Il caso di Andrea Stroppa

Andrea Stroppa, oltre a ricoprire il ruolo di referente italiano per Elon Musk, è al centro di un’indagine penale per omicidio stradale. Il 26 gennaio scorso, alla guida della sua Smart, ha investito e ucciso il 18enne Mirco Garofano a Colli Aniene, accertando una velocità di 94 km/h in zona a semaforo pedonale. Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sul ruolo dei personaggi pubblici in situazioni di responsabilità penale.

La denuncia dei tre tunisini segna un passo avanti nell’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini e di chi, con coraggio, ne fa la professione.

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