A Frascati prende forma un nuovo capitolo nella gestione dei beni confiscatiun immobile sottratto alla criminalità organizzata è stato convertito in un centro di opportunità e incontro che verrà presentato ufficialmente il 18 giugno 2026 alle ore 11.00 in Via Fontana Vecchia 8/A. L’iniziativa segue il recente avvio di A Casa di Eugenioinaugurata l’11 giugno, e rappresenta un ulteriore passo nella strategia locale di riuso sociale degli immobili sottratti all’illegalità.
Il progetto nasce con l’obiettivo di restituire alla collettività uno spazio funzionale alle esigenze del territorio dei Castelli Romaniincoraggiando la partecipazione civica, la formazione e la collaborazione fra cittadini, scuole, associazioni e mondo produttivo. Il sostegno istituzionale proviene dalla Regione Lazio e dal Comune di Frascatipartner fondamentali nella trasformazione del bene.
La destinazione d’uso: servizi e funzioni delle Officine Municipali
Le Officine Municipali sono state pensate come un laboratorio urbano per lo sviluppo locale, concepito per ospitare postazioni di co-working e smart workingun’aula per attività formative e didattiche, nonché un punto di ascolto e orientamento sui bandi pubblici rivolto a cittadini e giovani. In questo contesto, il termine orientamento sui bandi pubblici indica un servizio di consulenza pratica per accedere a finanziamenti e opportunità promosse da enti pubblici e privati.
Spazi modulari saranno dedicati a progetti legati alla sostenibilità e all’inclusione socialecon ambienti predisposti per incontri, workshop e attività collaborative tra operatori del territorio. La struttura è organizzata per favorire interazioni tra diverse professionalità e per fungere da punto di riferimento per iniziative culturali e formative rivolte tanto agli studenti quanto ai professionisti e alle associazioni locali.
Attività formative e servizi per i cittadini
All’interno delle Officine è prevista un’offerta di corsi e laboratori che abbracciano competenze digitali, formazione professionale e aggiornamento su temi amministrativi e progettuali. L’idea è di promuovere percorsi che facilitino l’ingresso nel mondo del lavoro e che aumentino la capacità del territorio di presentare progetti competitivi: il co-working diventa così uno strumento concreto per creare reti professionali e per sostenere startup e liberi professionisti.
Un segnale pubblico contro la criminalità e per la partecipazione
La riqualificazione del bene sottratto alla criminalità assume un valore fortemente simbolico oltre che pratico: trasformare un immobile legato all’illegalità in un servizio pubblico è una scelta che punta a riconsegnare fiducia e spazi ai cittadini. Il progetto, finanziato e supportato dalla Regione Lazio e dal Comune di Frascatiè presentato come un esempio di riutilizzo sociale dei beni confiscatiossia la conversione di patrimoni sottratti alle mafie in risorse per la collettività.
La sindaca Francesca Sbardella ha espresso il valore di queste aperture sottolineando il significato civile dell’operazione per la città: “Oggi è una di quelle giornate che danno senso al nostro impegno nelle istituzioni“, parole che ribadiscono la volontà dell’amministrazione di promuovere legalità e inclusione attraverso azioni concrete e condivise.
Il contesto locale: da “A Casa di Eugenio” alle nuove aperture
L’inaugurazione delle Officine Municipali si inserisce in una sequenza di interventi che vede Frascati impegnata nel recupero e nella valorizzazione dei beni confiscati. Dopo l’apertura di A Casa di Eugenio l’11 giugno, dedicata a servizi per persone con disabilità, la città continua a rimodellare gli spazi pubblici per rispondere a bisogni sociali diversi e per rafforzare la coesione territoriale nei Castelli Romani.
La giornata del 18 giugno rappresenterà anche un’occasione per visitare gli ambienti, comprendere l’offerta di servizi e avviare le prime collaborazioni tra istituzioni, realtà associative, scuole e operatori economici. Sul piano pratico, la disponibilità di aree per riunioni istituzionali e di aree operative per progetti temporanei faciliterà la nascita di iniziative condivise e il consolidamento di una rete locale di soggetti attivi.
In definitiva, le Officine Municipali costituiscono un progetto che unisce il valore simbolico del recupero di un bene confiscato all’obiettivo pratico di generare opportunità: formazione, lavoro, inclusione e sostenibilità diventano così i pilastri su cui costruire nuove relazioni tra la comunità e le istituzioni del territorio.



