Sabato 10 ottobre, dalle 13 alle 22, l’Oratorio di Fregene ha trasformato i propri spazi in un vero e proprio palcoscenico sportivo. Il Fregene Summer Cup 2026 è nato dall’entusiasmo di giovani della zona ed è stato ideato per rinvigorire il sentimento di appartenenza al territorio, offrendo loro una piattaforma dove il sport diventa strumento di aggregazione.
Il clima della giornata è stato caratterizzato da sorrisi, strette di mano e il continuo rimbombo di palloni che rotolano. Oltre alla competizione, l’evento ha rappresentato un’occasione per far convergere ragazzi di diverse età, favorendo la nascita di nuove amicizie e rafforzando le relazioni interpersonali tra i quartieri limitrofi.
Le otto squadre in campo: un mosaico di quartieri
Otto team hanno sceso in campo, provenendo da Fregene, Passoscuro, Maccarese, Focene e Fiumicino. Ogni formazione ha portato con sé l’identità del proprio quartiere, creando un mosaico di stili di gioco e motivazioni. Le partite, intense e spettacolari, hanno visto giovani talenti sfidarsi in partite di calcio a 5, dimostrando che la passione per lo sport non conosce confini geografici all’interno del nostro territorio. Il torneo ha inoltre permesso di osservare momenti di fair play e spirito di squadra che vanno oltre il semplice risultato.
Attività collaterali: ping-pong, biliardino e calcio tennis
Il campo di calcio non è stato l’unico teatro di competizione. Parallelamente, sono stati allestiti spazi dedicati al ping-pong, al biliardino e al calcio tennis, offrendo alternative valide per chi preferisce un ritmo di gioco più rapido o meno fisico. Queste attività hanno attirato un pubblico variegato, includendo anche chi desiderava semplicemente divertirsi senza entrare nella dinamica delle partite di squadra. L’ampia offerta ha garantito che tutti i partecipanti trovassero un’attività di loro gradimento, rafforzando l’idea che lo sport può essere multiforme e inclusivo.
Organizzazione e sostegno: volontari, sponsor e parrocchia
L’iniziativa è stata concepita da Luca Guarneri e Lucas Tanase, supportati da un gruppo di amici desiderosi di mettere in pratica la propria idea. L’Oratorio di Fregene ha messo a disposizione le proprie strutture, confermandosi un “casa aperta” per i giovani. Il parroco don Giuseppe Curtò e i volontari dell’Oratorio hanno curato la logistica, garantendo che tutto si svolgesse senza intoppi. Grazie al sostegno di sponsor come Singita, Drop’s, Moisè, Maccarè e dell’A.C. Fregene Calcio, è stato possibile coprire le spese di materiali e premi, dimostrando come la collaborazione tra enti locali e realtà private possa dare vita a eventi di valore sociale.
Il successo dell’iniziativa non è stato misurato solo in termini di vittorie sportive, ma soprattutto nella capacità di far sentire i giovani protagonisti, creando legami duraturi e una rinnovata fiducia nel futuro del proprio territorio.



