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Edilizia scolastica in crisi: studenti e sindacati chiedono interventi urgenti

Con il rientro a scuola, studenti e sindacati del Lazio denunciano condizioni critiche degli edifici scolastici, tra caldo estremo e strutture inadeguate.

Edilizia scolastica in crisi: studenti e sindacati chiedono interventi urgenti

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, le scuole del Lazio si trovano ad affrontare una situazione critica. Studenti e sindacati denunciano condizioni inadeguate degli edifici, con aule surriscaldate e strutture fatiscenti. La situazione è resa ancora più grave dal caldo estremo di questo periodo, che si somma alle già precarie condizioni degli edifici scolastici.

Denunce degli studenti e dei sindacati

La Rete degli Studenti Medi del Lazio ha sollevato la questione delle condizioni degli edifici scolastici, evidenziando problemi di sicurezza e vivibilità degli spazi. Simone Montori, coordinatore regionale della Rete, ha dichiarato: “Ogni anno si torna in classe trovando gli stessi problemi. Il diritto allo studio passa anche dalla sicurezza e dalla vivibilità degli spazi scolastici. Serve un piano straordinario da parte del Ministero, che non può girarsi ancora dall’altra parte.”

Anche i sindacati hanno espresso preoccupazione. Alessandro Tatarella, segretario generale dell’Flc Cgil Roma e Lazio ha affermato: “Il caldo estremo di questo periodo si somma alla condizione di edifici scolastici spesso in condizioni inadeguate. È una questione di salute, sicurezza e qualità del servizio pubblico. Non possiamo affrontare questi problemi ogni anno come se fossero una sorpresa.”

La protesta degli studenti

Il 7 settembre, la Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato una protesta simbolica fuori dal liceo Cavour a Monti. La protesta è stata seguita da un’altra iniziativa organizzata dal Pd Roma e dai Giovani Dem che hanno annunciato una manifestazione davanti alla sede della Regione Lazio il 10 settembre. “Le nostre scuole hanno bisogno di interventi concreti, di manutenzione, sicurezza e spazi adeguati”, hanno dichiarato i Giovani Dem.

Fondi bloccati e risorse insufficienti

Nonostante gli interventi finanziati dal Pnrr molte scuole del Lazio riapriranno con aule calde e strutture non adeguate. Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio ha dichiarato: “Gli investimenti annunciati non rispondono al fabbisogno reale della nostra regione. Servirebbero almeno 25 milioni di euro soltanto per intervenire sulle scuole di Roma, mentre i 20 milioni annunciati dal ministro Valditara riguardano l’intero territorio nazionale.”

Daniele Parrucci, consigliere capitolino e delegato per l’edilizia scolastica in Città Metropolitana, ha spiegato che sono anni che si chiedono ulteriori risorse per le scuole di Roma e provincia, ma non sono mai arrivate. “C’è una piattaforma che si chiama Ares, serve per caricare tutti gli interventi di edilizia necessari. In questo modo l’ente può individuare le opere da finanziare e inviare le risorse ai comuni. Bene, solo abbiamo caricato circa 80 milioni di euro di richieste che ci servirebbero per coprire almeno 70 edifici, di cui 60 solamente a Roma. Non ci è arrivato un euro.”

Parrucci ha anche sottolineato che la situazione è resa ancora più critica dal caldo estremo. “Questa è solo una ulteriore criticità che si aggiunge alle altre. Valditara ci dà 20 milioni di euro per tutta Italia, ma a noi ne servono 25 solo per le scuole di Roma e provincia. Ci sono istituti, in centro storico, dove non si possono mettere gli split e allora dobbiamo rifare tutto l’impianto.”

La situazione delle scuole del Lazio richiede interventi urgenti e risorse adeguate per garantire condizioni di sicurezza e vivibilità per studenti e insegnanti.

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