11 Giugno 2026 🌤 24° Allerta gialla · temporali · fino 11 Giugno 19:59

Conte Robert Filo della Torre: arresto per violazione del divieto di avvicinamento a Roma

Il conte Robert Filo della Torre è stato arrestato dopo essersi presentato sotto casa della madre nonostante il divieto di avvicinamento; il gip ha disposto il divieto di dimora a Roma e permangono accuse per stalking ed estorsione.

Conte Robert Filo della Torre: arresto per violazione del divieto di avvicinamento a Roma

Un nuovo capitolo giudiziario si è aperto intorno alla figura di Robert Filo della Torreil conte di Santa Susanna, fermato dopo essersi recato sotto l’abitazione della madre nonostante un divieto di avvicinamento. L’episodio è avvenuto l’altro ieri e ha portato all’arresto da parte dei Carabinieri della Stazione Vescovioche hanno poi condotto l’uomo in caserma.

Nel corso dell’udienza di direttissima tenutasi ieri in una sezione monocratica di piazzale Clodio il giudice ha convalidato l’arresto e disposto a carico del conte il divieto di dimora nella Capitale. L’accusa, sostenuta dalla pm Maria Assunta Cassaviaha chiesto la custodia cautelare in carcere; il giudice ha invece imposto il divieto di dimora a Roma e il Gip aveva già prescritto un dispositivo di controllo elettronico, che ieri l’uomo non indossava.

Accuse contestate: stalking, estorsione e obblighi processuali

Il conte è attualmente indagato per stalking ed estorsione nei confronti della madre, che abita vicino a piazza Verbano. Secondo gli atti, il giudice gli aveva imposto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi a meno di 1.000 metri dall’abitazione della vittima. Nonostante questo dispositivo, l’altro ieri l’uomo si è presentato sotto casa della madre e, dopo uno scontro con l’amministratore di sostegno, è stato arrestato per la violazione delle misure disposte.

Il contesto delle denunce e la gestione dell’amministrazione di sostegno

Le tensioni tra il conte e la madre sono documentate dagli atti: le liti sono iniziate nel 2026 e la donna ha sporto numerose denunce alle forze dell’ordine. Al centro dei conflitti ci sarebbero state continue richieste di denaro del figlio, con episodi di grida, colpi alla porta anche in orari notturni e telefonate minatorie. Era stata proprio la madre a richiedere l’istituzione dell’amministrazione di sostegno per il figlio, evidenziando come il 36enne fosse affetto «da un gravissimo disturbo narcisistico della personalità e dipendenza e abuso di alcol» e che conducesse «una vita del tutto sregolata» che stava causando il «depauperamento delle sue disponibilità economiche», come riportano i documenti giudiziari.

Fatti di violenza e presunte estorsioni denunciati dalla madre

Le denunce raccolte descrivono episodi in cui le minacce verbali sarebbero diventate aggressioni fisiche. Nel maggio del 2026 la madre ha denunciato che il figlio le avrebbe messo le mani al collo, fermandosi solo quando lei ha cominciato a urlare. In un’altra circostanza, il 36enne avrebbe ottenuto circa 1.200 euro con minacce di violenza fisica, episodio per il quale è al momento indagato anche per estorsione. Per evitare nuovi incontri la donna ha modificato le proprie abitudini: si fa accompagnare o cambia strada quando incrocia il figlio in stato di alterazione.

Intervento dell’amministratore di sostegno e ruolo dei Carabinieri

La presenza dell’amministratore di sostegno è risultata cruciale nell’ultimo episodio: è stato lui a tentare di fermare il conte quando si è recato sotto casa della donna. La discussione degenerata ha portato all’intervento dei Carabinieri della Stazione Vescovioche hanno proceduto all’arresto e al trasferimento in caserma dell’uomo.

Pregresse denunce e condizioni dell’abitazione

La vicenda giudiziaria del conte non è nuova alle cronache: in passato è stato denunciato per minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento e guida in stato d’ebbrezza. Lo scorso anno era stato segnalato anche per maltrattamenti e abbandono di animale. In quell’occasione una donna aveva raccontato di aver visto il conte lanciare il cane in strada; quando le forze dell’ordine sono poi entrate nella sua abitazione hanno trovato condizioni degradate intorno all’animale, con «bottiglie di alcolici vuote lasciate a terra e frammenti di vetro sparsi», circostanza citata nel provvedimento di sequestro della cagnolina.

Il profilo giudiziario dell’uomo, che si presenta come membro della famiglia della contessa Alberica uccisa all’Olgiata nel 1991 (affermazione tuttavia disconosciuta da altri membri della casata), aggiunge un ulteriore elemento di interesse mediatico alla vicenda. Al momento, oltre alle misure cautelari e alle indagini per stalking ed estorsione, restano aperte le verifiche sulle condotte pregresse e sul rispetto delle prescrizioni imposte dal gip.

Roma adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 15 · NO₂ 20 µg/m³
ACCADUTO OGGI
2014
David di Donatello 2014